DAL MONDO12:38 - 29 marzo 2010

Buenos Aires, la top model regina della cocaina

Un modella sudamericana legata al traffico di droga

di Greta Privitera
<p>Buenos Aires, la top model regina della cocaina</p>
PHOTO CORBIS IMAGES

Lei, provocantemente bella, si chiama Angie Sanclemente Valencia, ed è un ex top model colombiana che con la sua bellezza per anni ha ingannato le autorità di mezzo mondo, perché ha avuto un ruolo chiave nel trasporto di ingenti dosi di cocaina purissima da Buenos Aires a Cancùn, in Messico, e da lì poi in Europa. «Abbiamo scoperto una valigia piena di droga in partenza per Fiumicino», hanno dichiarato alla stampa argentina gli inquirenti, impegnati in una caccia all'uomo in tutto il Sud America per stanare la pusher, di 31 anni, contro la quale l'Interpol ha emesso un mandato internazionale di cattura dopo la sua misteriosa scomparsa a Buenos Aires, alcune settimane fa. Il suo passato intenerisce. Angie è figlia di una poverissima donna single che utilizzò tutti i suoi risparmi per farla studiare alla prestigiosa scuola per modelle «La Pasarella», di Barranquilla, prima di finire nella famigerata lista most wanted, era una delle modelle più gettonate dalle agenzie di moda, vincitrice di innumerevoli concorsi di bellezza e volto- copertina di riviste e giornali. Aveva realizzato il sogno di molte ragazze. A mettere gli investigatori sulle sue tracce, è stato l'arresto, il 13 dicembre all'aeroporto di Buenos Aires, di sei spacciatori, quattro uomini e due donne, che l'hanno additata come la «capobanda».

Secondo le accuse dei magistrati, l'organizzazione utilizzava soltanto mulas (corrieri) donne: i carichi in partenza per l'Europa e l'Italia dovevano infatti essere trasportati da giovani ragazze, tutte belle, molte delle quali ex modelle o comunque con esperienza nel mondo delle passerelle. Nonostante il mandato di cattura internazionale, la Sanclemente ha continuato ad aggiornare il suo profilo su Facebook, usandolo per inviare un messaggio alla Cnn dove dichiara di essere «rattristata e ferita per come i media possano distruggere un innocente ». «Vista la sua bellezza, teme di essere violentata, se entra in carcere», le fa eco il suo avvocato, Guillermo Tiscornia, smentendo - come sostiene la stampa - che la sua cliente sia stata sposata con il capo dei Narcos messicani Carlos Cabañas Catzin, noto come «il mostro».


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