DAL WEB17:42 - 29 marzo 2010

Genova, la polizia ferma ragazzini di 13 anni. Giocavano tra le auto in corsa

I genitori se la sono presa più con gli agenti, che con i figli

di Lavinia Farnese
<p>Genova, la polizia ferma ragazzini di 13 anni. Giocavano tra le
auto in corsa</p>
PHOTO CORBIS IMAGES

Scavalcavano la recinzione divelta, che divideva l'autostrada dal centro abitato, e scorrazzavano a piedi, tra le macchine in corsa, evitandole, facendole inchiodare. Sulla carreggiata verso Genova dell'A7, si facevano grandi così, tredici ragazzini dai 13 ai 16 anni, che sono stati salvati a un passo dai cofani, dalla polizia stradale. Che qualche settimana fa, aveva iniziato a ricevere segnalazioni di automobilisti impauriti: «Ci sono strane sagome che di notte spuntano dalla vegetazione».

Era un rito di iniziazione, una roulette russa in fila indiana, tra auto che sfrecciano a 130 all'ora. «Per dimostrare coraggio», hanno detto i ragazzi. Per dimostrare di avere il cuore e il fegato che servono per far parte della banda. E poi, anche perché, a missione compiuta, lo sapesse il mondo, attraverso Youtube, dove avrebbero postato un video. Succede anche a Londra, sotto la metropolitana: lì, la chiamano la «prova bandiera»: ci si attacca al vagone, per staccarsene solo a treno in corsa, prima del tunnel.

La polizia, intanto, non crede ai suoi occhi: «Dalle famiglie, neppure una telefonata, c'è arrivata, per dirci che i figli avevano capito il rischio che avevano corso, che stavano giocando col fuoco, con la morte». Solo in un paio di casi, infatti, sembrerebbe che i genitori abbiano preso a sberle i propri adolescenti. Gli altri, se la sono presa, piuttosto, con gli agenti, che quella dei loro pargoli era solo una innocente bravata.

Noi pensiamo che: i genitori clementi, qui, sono più pazzi dei loro bambini.


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