DAL MONDO14:21 - 30 marzo 2010

Stati Uniti, le femministe del Tea party tifano Sarah Palin

Un sondaggio dell'Istituto Quinnipiac traccia il profilo del movimento radicale nella destra americana

di Ferdinando Cotugno
<p>Stati Uniti, le femministe del Tea party tifano Sarah Palin</p>
PHOTO CORBIS IMAGES

Sono donne, sono bianche, sono arrabbiate. Un recente sondaggio dell'Istituto Quinnipiac ha tracciato il profilo del movimento radicale che dentro la destra americana si fa chiamare Tea party e ha misurato una nuova forma di femminismo, radicale e conservatore. Il Tea party è una corrente politica nata all'indomani delle elezioni che hanno portato Barack Obama alla Casa Bianca, è individualista, contro l'intervento dello Stato e soprattutto contro le tasse. Il 55 % di chi si riconosce nel Tea party è una donna, in schiacciante prevalenza sono bianche (88%), il 77 % non ha votato per Obama alle elezioni di due anni fa. Secondo gli analisti politici, potrebbero essere loro a portare l'ago della bilancia sul partito Repubblicano nel 2012, con un ruolo analogo a quello delle donne afroamericane, che nel 2008 hanno votato in schiacciante maggioranza (95%) per Barack Obama. Un merito fondamentale nel plasmare al femminile questo movimento lo ha avuto l'ex candidata vicepresidente Sarah Palin, prototipo della femminista conservatrice. E non mancano le reazioni: «Antidemocratico, futile e violento», così il blog liberal Huffington Post ha definito il tandem Tea party - Sarah Palin. Ma proprio quest'accoppiata potrebbe conquistare i voti delle donne della classe media, che guardano con ambivalenza l'attuale amministrazione. Perché se nella battaglia per la riforma sanitaria, un ruolo fondamentale l'ha avuto la speaker democratica Nancy Pelosi e Hillary Clinton si sta distinguendo per la grinta e il coraggio come Segretario di Stato, alcune gaffe di personaggi importanti, come il deputato Alan Grayson, che ha dato della whore (poco di buono) a una lobbista o del vice presidente Joe Biden, che aveva invocato i roghi contro le streghe contro una deputata, rischiano di alienare il voto delle donne al Partito Democratico.

Noi pensiamo che: altro che Tea party, se sono donne, agguerrite e organizzate, qui si rischia una rivoluzione.


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