DAI PALAZZI13:30 - 07 aprile 2010

Cinzia-Gate, la Cracchi torna in Regione

L'ex segretaria di Flavio Delbono era stata dirottata al Cup

di Lavinia Farnese
<p>Cinzia-Gate, la Cracchi torna in Regione</p>

Torna in Regione, Cinzia Cracchi, la donna che con le sue rivelazioni ha costretto, il 25 gennaio scorso, il sindaco di Bologna Flavio Delbono a dimettersi. Era stato proprio Del Bono a "farla fuori". Fino al 2008 era la sua segretaria particolare, mentre lui rivestiva il ruolo di vicepresidente della Regione Emilia Romagna. Ma quando nell'estate di quell'anno Delbono decise che la loro storia era finita, le fece trovare una lettera di trasferimento sulla sua scrivania per il Cup, il Centro di prenotazioni sanitarie unico di Bologna.

Da adesso, invece, Cinzia Cracchi, la scrivania, ce l'ha all'Ibc, l'Istituto dei beni culturali dell'Emilia Romagna, che dipende dalla Regione. Lì, avrà un ruolo «solo amministrativo», lei che per anni ha lavorato nelle segreteria di vari gruppi politici in Comune, proprio dove nel 2001 iniziò la simpatia con Delbono, allora assessore comunale. In Regione proverà a lasciarsi alle spalle l'inchiesta a cui ha dato il nome, il Cinzia-Gate, e per cui all'ex sindaco Delbono è appena arrivato l'avviso di fine indagine per vari reati compiuti tra il 2004 e il 2008, tra cui peculato e truffa alla Regione per oltre 20mila euro.

E proprio di oggi la notizia che l'ex sindaco sarebbe indagato anche per corruzione, con Mirko Divani, titolare del bancomat "prestato" per anni alla Cracchi.

Quel che è certo, è che la nuova vita di Cinzia ai beni culturali dovrà fare a meno di qualche bene materiale. Per iniziare, dei 500 euro netti di "indennità aggiuntiva", come segreteria particolare nello staff di Delbono ai tempi in cui era vicepresidente della Regione. E che poi mantenne, anche a elezioni comunali vinte, con lui sindaco e la segreteria smantellata.


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