DAL WEB12:56 - 08 aprile 2010

La prima Ru486? A una ragazza cattolica

La prima ragazza a prendere la pillola abortiva Ru486 è una donna cattolica di Bari

di Greta Privitera
<p>La prima Ru486? A una ragazza cattolica</p>
PHOTO GETTY IMAGES

«Ricoverarmi? Non posso, non ho tempo. A casa ho due bambini che mi aspettano». A parlare è la prima donna in Italia che ha preso la pillola Ru486 per abortire, ieri, al Policlinico di Bari. Cattolica, 25 anni, voleva una famiglia numerosa ma un fibroma uterino glielo ha impedito. Era quasi l'ora di un pranzo, quando Nicola Blasi, il medico del Policlinico, le ha portato la pillola, mandata giù con un sorso d'acqua. Nelle prime 48 ore non succede nulla ma poi se ne deve prendere un'altra per espellere il feto. Fuori del Policlinico, fin dalle prime ore del mattino, è stata organizzata una protesta guidata da Don Benzi, con tanto di recite di rosari, contro il primo giorno dell'Ru486. «Avrei voluto chiedere a quelli che stavano fuori che cosa ne sanno di quello che sto passando io e di questo aborto che mi porterà soltanto dolore», ha raccontato la ragazza al Corriere della Sera. «Con Carlo (il padre) avremmo voluto una marea di figli. Ringraziamo il Signore che ce ne ha voluto donare due, belli e sani». Dopo poche ore al Policlinico è tornata a casa dalla sua famiglia, perché non si può obbligare nessuno a rimanere ricoverato contro la propria volontà. «Ho firmato e sono andata via. I miei bambini a casa mi aspettavano. Sono riuscita a sbrigarmi, mia madre li aveva appena portati a casa dopo la scuola».


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