DALLA SOCIETA'17:21 - 09 aprile 2010

Il pioniere della Ru486: «Il ricovero è inutile»

Il pioniere dell'aborto farmacologico accusa: è solo una questione politica

di Greta Privitera
<p>Il pioniere della Ru486: «Il ricovero è inutile»</p>
PHOTO GETTY IMAGES

È il pioniere dell'aborto farmacologico in Italia. Ha iniziato ha sperimentare la pillola RU-486 nel 2005 all'ospedale Sant'Anna di Torino, dopo il parere favorevole del Comitato Etico della Regione Piemonte. Oggi il ginecologo Silvio Viale si dice soddisfatto dell'arrivo della Ru486 nei nostri ospedali, ma denuncia una disinformazione profonda.

Dottor Viale, cosa ha rallentato l'arrivo della Ru486 in Italia?
« Una forte disinformazione promossa da una parte politica che guarda ancora l'aborto con una lente etica e non scientifica. Da anni che nei paesi occidentali l'aborto medico è una prassi consolidata negli ospedali e negli ambulatori, ma nel nostro Paese  la cosa che interessa di più è colpevolizzare la donna che sceglie di abortire»

È un metodo sicuro?
«Sì, lo è. Non ci sono tutti questi pericoli di cui i giornali parlano. Anzi, nelle prime sei settimane l'aborto medico è migliore di quello chirurgico: è più sicuro e meno invasivo».

Il ricovero in ospedale è necessario?
«Assolutamente no.  È inutile, soprattutto perché il ricovero durerebbe tre giorni, e i  problemi, nel caso remoto in cui dovessero sorgere, si manifesterebbero dal terzo giorno dalla somministrazione del farmaco».


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RISULTATI
Giulia 77 mesi fa

Finalmente le parole di un uomo di scienza, piuttosto che grida di Savonarola impazziti ai quali interessa solo mettere in croce donne che già stanno facendo una scelta dolorosa! Vogliono trasformare gli ospedali in galere? Le pazienti devono essere libere di scegliere. Grazie, Viale!

sama287 77 mesi fa

Finalmente qualcuno fa informazione

sama287 77 mesi fa

Finalmente qualcuno fa informazione!

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