DAL MONDO10:33 - 12 aprile 2010

Afghanistan, «Gli italiani non hanno confessato»

La smentita arriva direttamente dalle autorità

di staff Style.it
<p>Afghanistan, «Gli italiani non hanno confessato»</p>

Arriva direttamente dalle autorità afghanistane la smentita di un'ipotetica confessione dei tre cooperanti italiani arrestati con l'accusa di avere partecipato a un complotto per l'assassinio del governatore provinciale.

«Gli italiani di Emergency non hanno confessato nulla», dice il portavoce della provincia di Helmand, smentendo alcuni passaggi delle dichiarazioni fatte ieri al quotidiano britannico The Times sulla presunta confessione dei tre italiani di Emergency. Kabul frena: l'inchiesta dei servizi di informazione afgani sulla vicenda è ancora in corso. «Le indagini continuano». dice il portavoce del ministero dell'Interno a Kabul, Zamaray Bashary, «e per il momento non si può fare alcuna ipotesi sugli sviluppi».

Daoud Ahmadi, intanto ha spiegato: «Non ho mai accusato gli italiani di Emergency di essere in combutta con Al Qaeda. Ho solo detto che Marco (il chirurgo dell'ong, ndr) stava collaborando e rispondendo alle domande».

I tre sono accusati di avere legami con Al Qaeda e i terroristi. La notizia dell'ipotetica confessione era già stata bollata come una «bufala» da Emergency, che ha preso le difese dei suoi operatori e puntato il dito contro il governo afghano che non vede di buon occhio il ruolo super partes dei medici impegnati nel territorio di guerra.

«Quello che ci dicono dall'Afghanistan dopo aver visto i nostri medici», aveva dichiarato il portavoce, Maso Notariann «è che le cose stanno in tutt'altro modo. E le stesse dichiarazioni del ministro dell'Interno afghano confermano le nostre tesi».

 


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