DAL MONDO10:55 - 12 aprile 2010

In Cina nel 2020 i maschi saranno 30 milioni più delle femmine

Sono decine di milioni ogni anno le bambine "non nate" in Cina

di Angelo Sarasi
<p>In Cina nel 2020 i maschi saranno 30 milioni più delle
femmine</p>
PHOTO CORBIS IMAGES

Prima vigeva la politica del figlio unico e le bambine venivano uccise dopo la nascita. Adesso che quella misura non é più obbligatoria, le coppie provvedono a interrompere la gravidanza, qualora il sesso del nascituro sia femminile, con le moderne tecnologie molti mesi prima di entrare in sala parto. Sarebbero decine di milioni ogni anno le bambine "non nate" in Cina, dove nel 2020 il numero di maschi sarà superiore di 30 milioni di unità a quello delle femmine, praticamente il gap numerico che si venne a creare in Francia, Russia, Germania e Gran Bretagna unite insieme dopo la prima guerra mondiale. Nel 2040, la differenza quasi raddoppierà arrivando a 50 milioni di maschi in più. Gli effetti di questo fenomeno sarebbero devastanti, ovvero aumento della prostituzione, che già costituisce in molte città cinesi una fonte di lucro altissima, disordini sociali, violenze e stupri a danno delle donne, oltre a veri e propri furti di ragazze, anche giovanissime, nei paesi confinanti. Senza contare che il numero di divorzi sta aumentando a dismisura. Nella regione del Danzhou, questa differenza numerica è già realtà: in alcune classi, le bambine sono in media 25 contro 63 maschi e tra pochi anni ci sarà una forbice di 168 maschi per 100 femmine. Molti genitori ritirano le alunne da scuola per i continui disturbi ai quali sono sottoposte. Lo Stato, temendo disordini sociali,  prova a dissuadere i genitori a non interrompere le gravidanze femminili, ma i pregiudizi e le difficoltà economiche dovute alla minore produttività delle donne nella società cinese sono duri da sconfiggere.

 


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