DALL'ITALIA16:10 - 14 aprile 2010

Caso Luxuria. La psicologa dei trans: «Aumentano i giovani che vogliono cambiare sesso»

Intervista a Daniela Anna Nadalin, psicoterapeuta che segue le persone «in transito»

di staff Style.it
<p>Caso Luxuria. La psicologa dei trans: «Aumentano i giovani che
vogliono cambiare sesso»</p>
PHOTO SPLASH NEWS

L'indiscrezione sul cambio di sesso di Vladimir Luxuria continua a rimbalzare sui siti Internet. L'ex deputata di Rifondazione sarebbe andata a Casablanca per l'intervento. Ma anche in Italia si può accedere a questa operazione, dopo un percorso psicologico e la sentenza del tribunale di residenza che autorizza il cambio di sesso. Dal 1994 la psicologa e psicoterapeuta Daniela Anna Nadalin accompagna le persone «in transito» con l'attività consultoriale convenzionata con l'azienda Usl di Bologna, insieme con le colleghe Patrizia Stella e Annapaola Sanfelici.

Quali sono le difficoltà che incontrano le persone transgender che sono intenzionati a cambiare sesso?
«Hanno il timore di non essere riconosciute come persone. Di non essere accettate in famiglia, di subire discriminazioni nell'ambiente lavorativo e nella società in generale. E ovviamente hanno paura delle modificazioni corporee. I dubbi, del resto, fanno parte del percorso».

Se la notizia fosse vera, Luxuria ha deciso di cambiare sesso dopo molti anni di vita da trans. Come avviene il passaggio alla decisione?
«Ogni persona è un caso a sé. Certo alcune hanno bisogno di prendersi tempi morbidi per definire la propria identità di genere».

Dal suo punto di vista, a che punto siamo nell'accettazione culturale della transessualità?
«È un work in progress. La novità degli ultimi anni è che sempre più giovani, spesso minorenni, si rivolgono a noi accompagnati dalle famiglie. La nostra attività mira infatti a seguire un percorso che coinvolga le famiglie».

Quanto dura il percorso che porta al cambio di sesso?
«Varia da situazione a situazione: dopo la valutazione psicologica e la terapia ormonale, si accede all'intervento chirurgico in circa due anni. Ma a volte i tempi si allungano

È più facile il passaggio uomo-donna o donna-uomo?
«A Bologna si effettuano due interventi al mese. Uno da uomo a donna e l'altro da donna a uomo. Il passaggio chirurgico da uomo a donna è più soddisfacente per chi vi si sottopone».

Quanti insuccessi registrate?
«È difficile sbagliare dopo un percorso di anni che facciamo insieme alla persona».


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