DALL'ITALIA17:32 - 14 aprile 2010

Emergency. Frattini: «Presto libero uno dei medici»

E il premier Berlusconi chiede «risposte concrete» a Karzai

di staff Style.it
<p>Emergency. Frattini: «Presto libero uno dei medici»</p>
PHOTO CORBIS IMAGES

Il governo italiano accelera sul caso dei tre operatori di Emergency arrestati sabato a Lashkar Gah, in Afghanistan. Il premier Silvio Berlusconi chiede «risposte urgenti e concrete» in una lettera che sarà consegnata al presidente dell'Afghanistan Hamid Karzai dall'inviato del ministro degli Esteri Franco Frattini, Attilio Iannucci, insieme ad un «messaggio personale» del ministro Frattini. «Non sono soddisfatto dalle risposta venute dalle autorità afgane», ha aggiunto Frattini, precisando che l'Italia ha «proposto la creazione di un team italo-afghano per l'accertamento dei fatti; proposta accettata dal ministro degli esteri di Kabul».
Nel suo intervento in Parlamento, oggi il titolare della Farnesina ha detto che uno dei tre operatori di Emergency arrestati in Afghanistan «potrebbe essere rimesso in libertà se non dovessero esserci elementi di prova». I tre italiani, inoltre, potrebbero essere trasferiti a Kabul all'inizio della settimana prossima. L'Italia - ha spiegato il ministro - si muoverà per «tutelare i nostri connazionali» e «aiutare il Paese cui siamo legati da amicizia verso la stabilizzazione».

Secca la replica di Emergency: «È il dovere del capo di un governo quando il capo di un governo alleato detiene, a quanto è dato di sapere, in modo illegale tre suoi cittadini» ha commentato il responsabile comunicazione di Emergency, Maso Notarianni. Per il portavoce, «dopo il tempo delle polemiche inutili è giusto che ci siano dei fatti che mirino ad ottenere risultati concreti per tre cittadini italiani».

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