DALL'ITALIA09:49 - 14 aprile 2010

Nozze gay, la Consulta dice no

La Corte Costituzionale boccia i ricorsi sugli omosessuali

di Lavinia Farnese
<p>Nozze gay, la Consulta dice no</p>
PHOTO CORBIS IMAGES

Nel giorno in cui è polemica sulle parole del cardinale Bertone su omosessualità e pedofilia, la Consulta dichiara «inammissibili e infondati» i ricorsi sui matrimoni gay presentati dal Tribunale di Venezia e dalla Corte di Appello di Trento.

In campo c'era la storia di tre coppie omosessuali a cui l'ufficiale giudiziario aveva impedito di procedere alle pubblicazioni di matrimonio. I ricorsi cercavano di dimostrare l'illegittimità costituzionale di alcuni articoli del codice civile che ancora oggi impediscono le nozze tra amanti dello stesso sesso.

Nel diritto italiano non esiste, sostenevano i ricorrenti, un ordinamento che esprime un divieto vero alle unioni legittimata tra gay. Anzi, continuando a impedirle, si va anche contro il diritto comunitario.

Ma la «risposta coraggiosa» attesa, il via libera della Consulta, non è arrivato.
I giudici fanno intendere che non è loro competenza regolamentare la questione, e dichiarano che la questione è di competenza al Parlamento.

Oggi, il matrimonio, in Italia, continua a basarsi sulla differenza dei sessi in una Europa dove, dopo il via libera della Corte Costituzionale portoghese al disegno di legge per i matrimoni omosessuali, sono sei i Paesi nei quali le nozze gay sono legali.

 

ECCO COME SONO REGOLATE LE UNIONI GAY IN EUROPA e NEGLI STATI UNITI

ITALIA: Il matrimonio tra omosessuali non è riconosciuto dalla legge.

GERMANIA: Dal 2001, il "contratto di vita comune" garantisce alle coppie omosessuali diritti simili a quelli del matrimonio.

FRANCIA: Nel 1999 la legge francese ha adottato i Pacs, le unioni civili per le coppie etero e omosessuali. Che non accedono però a eredità e adozioni.

GRAN BRETAGNA: Dal 2005, il "partenariato civile" garantisce alle coppie gay diritti pressoché identici rispetto a quelle etero in materia d'eredità, impiego e pensioni.

SPAGNA: Sì al matrimonio tra omosessuali dal 2005. E' consentita anche l'adozione.

PORTOGALLO: Da pochi giorni le persone dello stesso sesso possono sposarsi, ma, a differenza della vicina Spagna, non adottare figli.

PAESI BASSI: Nel 2001 è stato il primo Paese a consentire il matrimonio tra omosessuali, riconoscendo loro diritti e doveri identici a quelli delle coppie etero.

BELGIO: Gli omosessuali si possono sposare dal 2003, purché almeno uno dei due coniugi sia belga o risieda nel Paese.

PAESI SCANDINAVI: La Danimarca è stato il primo Paese al mondo ad autorizzare, nel 1989, il matrimonio civile (partenariato registrato) tra omosessuali, che non possono però ricorrere alla procreazione "in affitto" né adottare. Persone dello stesso sesso si possono sposare in Norvegia, Islanda, Finlandia e Svezia, in quest'ultimo Paese anche in Chiese di rito protestante (unico caso al mondo).

STATI UNITI: Cinque Stati Usa autorizzano il matrimonio gay: Iowa, Connecticut, Massachusetts, Vermont e New Hampshire.


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RISULTATI

L'errore è una svista. :-) Abbiamo corretto, grazie.

Romano Vagnato 78 mesi fa

Il nome del cardinale è Bertone e non Berone. L'errore è casuale?

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