DALL'ITALIA18:36 - 14 aprile 2010

Ventesimo suicidio in cella dall'inizio dell'anno

A Rebibbia si è tolto la vita Daniele Bellante, un pluripregiudicato collaboratore di giustizia

di Greta Privitera
<p>Ventesimo suicidio in cella dall'inizio dell'anno</p>
PHOTO CORBIS IMAGES

Un altro suicidio in cella: è il 20° dall'inizio del 2010. Nel carcere di Rebibbia, a Roma, si è tolto la vita Daniele Bellante, pluripregiudicato, collaboratore di giustizia. L'uomo, 31 anni, si è impiccato annodando una striscia di tessuto alla finestra della prigione. Ogni giorno, nei 206 istituti penitenziari d'Italia, si registrano almeno tre tentativi di suicidio.

Grazie al lavoro di vigilanza degli agenti di polizia penitenziaria, la maggior parte di questi tentativi si riesce a sventare. Nel 2009 si sono registrati 52 suicidi, praticamente uno a settimana.

Le cause di questo scenario sono molteplici. In primo luogo le cattive condizioni di vita carceraria dovute al sovraffollamento, 67.271 sono i detenuti, di cui 42.288 italiani e 24.983 stranieri, a fronte di una capienza regolamentare pari a circa 43 mila posti.


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