DAL MONDO13:27 - 15 aprile 2010

Afghanistan, Gino Strada: «Tutta questa storia è una montatura»

Strada smentisce le accuse dall'Afghanistan

di Greta Privitera
<p>Afghanistan, Gino Strada: «Tutta questa storia è una
montatura»</p>
PHOTO CORBIS IMAGES

I tre medici italiani di Emergency, sotto fermo di polizia da sabato scorso, sono stati trasferiti da Helmand a Kabul dove domani forse potranno incontrare l'Ambasciatore italiano in Afghanistan, Claudio Glaentzer. Intanto Gino Strada, fondatore di Emergency, in una lettera a La Repubblica, nella quale ricostruisce l'irruzione delle forze di sicurezza afgane nell'ospedale di Lashkargah, che ha portato all'arresto di tre operatori della Ong, ha dichiarato: «Queste accuse sono una montatura destinata a crollare, nonostante la complicità di pochi mediocri».

Secondo la ricostruzione dell'arresto, in un'operazione molto rapida, i militari sono entrati nell'ospedale, puntando direttamente verso un magazzino, all'interno del quale «senza neppure controllare le centinaia di scatole sugli scaffali», hanno trovato due scatole contenenti armi «già pronte sul pavimento in mezzo al locale». Da qui l'accusa ai tre italiani di essere sul punto di preparare un complotto ai danni di un governatore locale, in cambio di un compenso milionario. «Neanche un demente potrebbe credere a una simile accusa », scrive Strada. «La maggior parte dei razzi e delle bombe a Lashkargah ha come obiettivo il palazzo del governatore: chi sarebbe così cretino da pagare mezzo milione di dollari per un attentato, visto che c'è chi cerca già di compierlo gratuitamente?».

Secondo Strada si accusa Emergency di curare i talebani. Accusa per la quale il fondatore dell'organizzazione si ritiene colpevole, «noi curiamo anche i talebani, ma soprattutto curiamo i civili afgani che sono la grande maggioranza delle vittime della guerra».


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