DALL'ITALIA10:01 - 15 aprile 2010

Si spara dopo aver ucciso la moglie, dieci orfani

La coppia abitava in una casa nella campagna di Quarto d'Altino nel veneziano

di Greta Privitera
<p>Si spara dopo aver ucciso la moglie, dieci orfani</p>

Ha ucciso la moglie, si è sparato e ha lasciato orfani i loro dicei figli. E' accaduto ieri pomeriggio, il guardiano notturno, Rino Costantini, 53 anni, ha ucciso Elsa Bellato, 46. Le ha sparato alle spalle, all'improvviso, e poi si è puntato la pistola alla tempia e ha fatto fuoco. La coppia, che abitava in una casa nella campagna di Quarto d'Altino, nel veneziano, aveva dieci figli, ma solo gli ultimi due, di 7 e 8 anni d'età, al momento della tragedia erano a casa: si trovavano in cortile a giocare.

Ora sono affidati ai fratelli più grandi, arrivati sul posto dopo essere stati informati dai vicini che avevano chiamato la polizia una volta uditi due spari. La vita dei Costantini era un incubo. Non c'era giornata che non finisse senza che la furia del padre non si scatenasse su qualcuno dei figli. Non servivano motivi. I vicini avevano chiamato tante volte i carabinieri, ma quando la pattuglia arrivava tutto sembrava normale: era la stessa Elsa a farlo credere, per quel meccanismo mortale che fa di una persona abusata un complice sottomesso.

Di ogni mancanza in casa, di un bicchiere rotto, di un letto mal rifatto, di una risposta accesa, si prendeva la colpa. Elsa, preferiva che le sberle toccassero a lei piuttosto che ai figli.
Da tre giorni, dicono i vicini, Rino Costantini era fuori di sé, perché la figlia aveva osato andarsene e in Elsa coglieva un seme di ribellione.

Nella casa dei dieci orfani le luci sono rimaste accese fino a tardi ieri sera: i cadaveri sono stati rimossi solo quando era già notte.

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