DAL MONDO10:26 - 19 aprile 2010

Anche gli uccelli cambiano rotta (ma la nube non c'entra)

Gli uccelli cambiano le rotte migratorie per colpa del clima

di Greta Privitera
<p>Anche gli uccelli cambiano rotta (ma la nube non c'entra)</p>
PHOTO CORBIS IMAGES

Venti miliardi di volatili hanno cambiano rotta. Il global warming sta influenzando il comportamento degli uccelli a un ritmo impressionante e lo conferma lo studio di Javier Caracuel sulle cicogne bianche, osservate in una città mineraria nel nord-est dell'Andalusia.
A un recente congresso, a cui hanno partecipato 200 esperti di migrazione, è stato lo spagnolo ornitologo Miguel Ferrer a stimare che 20 miliardi di uccelli hanno cambiato le proprie abitudini migratorie. La causa? Il cambiamento climatico.


«I migratori di lunga distanza accorciano il tragitto, i migratori a breve distanza stanno diventando sedentari», ha detto il signor Ferrer, che lavora per il Consiglio Superiore per la Ricerca Scientifica (CSIC) nel Parco Nazionale di Doñana, in Spagna. «È un grande cambiamento comportamentale, forzato per l'aumento delle temperature».

Oltre ai cambiamenti di migrazione, i volatili subiscono anche cambiamenti fisici. Per esempio si è notata una riduzione delle dimensioni di apertura alare e delle variazioni delle forme del becco.

Dall'altra parte del pianeta, ci sono stati cambiamenti simili nei modelli migratori, confermati dallo studio di Mark Brasile, uno specialista britannico di fauna selvatica giapponese: «Vediamo una notevole variazione annua in arrivo o in partenza dal Giappone», dice lui. «Alcune persone potrebbero dire al diavolo con la biodiversità», commenta Peter Marra, un ricercatore degli Stati Uniti, «ma non è così. Gli uccelli sono il termometro più sensibile dei cambiamenti ambientali, e se fino al 20 per cento stanno per estinguersi, vuol dire che non stiamo vivendo in modo sostenibile».


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