DAL MONDO15:20 - 19 aprile 2010

Emergency smentisce: «Non abbiamo detto no al volo di Stato»

Dopo la polemica scoppiata in mattinata, arriva la smentita

di staff Style.it
<p>Emergency smentisce: «Non abbiamo detto no al volo di Stato»</p>

Dopo la polemica scoppiata in mattinta per il presunto rifiuto degli ex ostaggi di Emergency in Afghanistan di un volo di Stato per il rientro in Italia, arriva la categorica smentita dell'associazione umanitaria.

«Si tratta soltanto di un equivoco: non è vero che i tre operatori di Emergency si sono rifiutati di viaggiare con un aereo di stato» ha dichiarato Rossella Miccio del direttivo di Emergency ai giornalisti presenti all'ospedale dell'associazione a Kabul. «Stiamo valutando tutte le possibilità di rientro con l'ambasciatore Massimo Iannucci che è qui con noi. È ovvio che i noti problemi meteorologici non aiutano un rientro più rapido possibile».

«Sono qui cercando di praticare tutte le vie possibili per il rientro. Per il momento sembra si faccia prima con un volo commerciale sul quale anche io viaggerò insieme a loro» ha detto oggi l'inviato speciale per l'Afghanistan Massimo Iannucci a proposito del rientro dei tre operatori italiani di Emergen iiberati domenica a Kabul.

E infatti sembra essere questa la versione definitiva: i tre operatori rientreranno "entro martedì" con un volo commerciale accompagnati dall'inviato speciale del ministero degli esteri Massimo Iannucci. La notizia è stata confermata dalla Farnesina.

Intanto la prima notte dei tre dopo la liberazione è passata tranquilla in casa con gli amici ed ha permesso loro di riassaporare il piacere della routine. «Stiamo bene, compatibilmente bene con quello che abbiamo passato» ha detto Marco Garatti al telefono. Sulla questione Gino Strada aveva commentato: «E' tutta una montatura». Ma nel frattempo Emergency ha abbandonato l'ospedale.

 


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