DAL MONDO17:44 - 19 aprile 2010

Spot sexy censurati per Microsoft e Croazia

Giornata no per due pubblicità

di Lavinia Farnese
<p>Spot sexy censurati per Microsoft e Croazia</p>

Giornata no per Microsoft e per l'ente del turismo croato. Entrambi si sono autocensurati per due spot su cui avevano puntato molto, che erano stati giudicati troppo hard.

Il colosso del software è finito nel mirino per una scena di dieci secondi in cui, durante una festa, un ragazzo si infila un cellulare sotto la maglietta, si scatta una foto e la invia a un'amica.

Avrebbe dovuto lanciare negli Stati Uniti il nuovo smartphone Kin. Invece, i siti che difendono i diritti dei consumatori statunitensi, hanno subito protestato: incoraggerebbe il sexting, lo scambio di foto sexy e di parti intime via cellulare, un fenomeno diffuso tra gli adolescenti, che spesso però rischia di finire nella rete di pedofili e molestatori.

L'azienda di Redmond ha annunciato su Twitter di aver «cancellato la parte inappropriata del video di Kin». Aggiungendo: «Prendiamo il sexting molto sul serio e siamo dispiaciuti dell'accaduto».


In Croazia, c'è stato un episodio analogo. In una pubblicità che voleva promuovere il turismo sulle sue coste, si indugiava molto sul «lato B» di una ragazza in costume. Il primo ministro Jadranka Kosor lo ha definito sessista. Ha fatto in tempo a girare sulla Bbc, sulla Cnn (e in Rete). Poi è stato cancellato.

Ecco lo spot censurato dell'Ente del turismo croato:

E quello di Microsoft:

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