DAL MONDO17:53 - 19 aprile 2010

Atterraggio di emergenza in Norvegia, forse colpa della nube

Si guasta il motore di un volo low cost, forse a causa della cenere

di staff Style.it
<p>Atterraggio di emergenza in Norvegia, forse colpa della nube</p>
PHOTO CORBIS IMAGES

Atterraggio di emergenza in Norvegia di un volo low cost che trasportava 17 passeggeri. A provocare il guasto la rottura improvvisa di un motore, causata forse dalla nube di ceneri vulcaniche provenienti dall'Islanda.

L'aereo della compagnia regionale norvegese Wideroe, di proprietà della Sas, è stato costretto ad un atterraggio d'emergenza nell'aeroporto di Bodoe. Nel pomeriggio anche un caccia della Nato era stato danneggiato dalla nube del vulcano. Nel motore dell'aereo sono stati trovati infatti, cristalli di vetro.

Intanto l'interruzione dei collegamenti aerei in tutta Europa ha spinto dieci italiani in vacanza al circolo polare artico a rientare in taxi. Costo del viaggio da Tromso a Milano: 14 mila euro.

Confermato lo stop dei voli fino alle 8 di martedì mattina in tutto il Nord Italia. Restano a terra anche molto parlamentari, tra i quali Giorgia Meloni.

Gli aeroporti sono ripiombati nel caos, con lunghe cose code  soprattutto nell'area delle biglietterie del terminal. Alla notizia del nuovo stop, un volo è stato addirittura bloccato mentre già attendeva l'ok in pista per iniziare la fase di rullaggio.

Intanto è stato trovato un accordo tra i ministri dei Trasporti Ue per una revisione del sistema di monitoraggio dell'atmosfera che dovrebbe portare a una riduzione delle zone sottoposte al divieto di volo.

Alla base dell'intesa c'è la suddivisione dello spazio aereo in tre zone: quella ad alto rischio, off-limits per i voli; quella dove sono presenti polveri o ceneri, che dovrebbero essere classificate - e quindi essere aperte o chiuse al traffico - in base a dati scientifici; quelle completamente aperte al traffico aereo perchè prive di alcuna traccia di polveri.

Le prove effettuate dalle compagnie aeree sono state tutte positive. I voli effettuati nel weekend in mezzo alle ceneri per sondare gli effetti sugli aerei non hanno riscontrato alcun danno. Con una coda inevitabile di polemiche su una chiusura degli scali, che secondo le compagnie aeree (che hanno perso milioni di euro), sarebbe stata dettata solo da simulazioni al computer e non da prove concrete.

Dopo l'eruzione e i primi disagi, la situazione era degeneratanel Nord Europa già venerdì, e in Italia sabato e domenica.

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