DAL MONDO18:55 - 19 aprile 2010

Sciopero dei doorman, New York paralizzata

Ai portieri della Grande Mela hanno tagliato gli stipendi

di Angelo Sarasi
<p>Sciopero dei <em>doorman</em>, New York paralizzata</p>
PHOTO GETTY IMAGES

Chi apre la porta del taxi? Chi porta a passeggio il barboncino? Chi ritira la posta? Ma soprattutto, chi schiaccia il pulsante dell'ascesnore per arrivare all'attico affacciato su Central Park? I doorman, gli «uomini della porta». Le signore che vivono nei palazzi residenziali di New York oro sono arrabbiatissime con loro, perché scioperano e stanno paralizzando quella che altrimenti sarebbe una normale giornata di inizio settimana nella Grande Mela.


Lo sciopero dei 45 mila «portinai» di New York sta creando grandi grattacapi. Questi signori in livrea, almeno un terzo dei quali di origini italiane, svolgono molte mansioni importanti per le famiglie che vivono a Manhattan.

«Non chiediamo piú soldi», spiega Mr Fabio, portinaio di fronte del Palazzo che si trova proprio di fronte al Metropolitan Museum, «40 mila dollari all'anno possono bastare, ma i padroni dei palazzi ci vogliono togliere i benefit di cui godiamo. E allora che ci pensino i proprietari dei singoli appartamenti a ritirare il latte e la posta, ad avvertire gli amanti quando i mariti sono improvvisamenti tornati a casa senza preavviare, a rincorrere i taxi».

Oggetto del contendere sono le laute mance che i doorman ricevono ogni giorno. Secondo i proprietari dei palazzi, sono talmente onerose da giustificare, in tempi di crisi, un taglio degli stipendi, visto che con le mance i portinai arrivano a guadagnare anche 70 mila dollari all'anno.


Condividi:
  • Twitter
  • Facebook
  • Delicious
RISULTATI
Lunghezza massima del commento: 1000 caratteri
Style.it si riserva di cancellare commenti con contenuto diffamatorio o volgare, i messaggi autopromozionali e/o commerciali, oppure in cui vengano indicati dati sensibili o personali (indirizzi mail, numeri di telefono,...).