DALL'ITALIA17:07 - 20 aprile 2010

Milano, bimba rom abbandonata: «Voglio andare a scuola»

La piccola ha chiesto aiuto alla polizia dopo che la madre l'aveva lasciata in un parco

di staff Style.it
<p>Milano, bimba rom abbandonata: «Voglio andare a scuola»</p>

Ai poliziotti lo ha detto con semplicità: «Non voglio più stare con la mamma, voglio andare a scuola, studiare e giocare con i miei coetanei». Così una bimba di otto anni, figlia di una donna romena tossicodipendente, ha chiesto aiuto dopo che la madre l'aveva abbandonata a se stessa.

La piccola è comparsa domenica pomeriggio davanti a una rosticceria di via Panfilo Castaldi a Milano. Se n'è stata mezz'oretta in un angolo. Sola e affamata, osservava la vetrina. Quando la titolare del negozio l'ha notata, la bambina si è fatta avanti timidamente: «Ho fame, ho sete». La donna dietro il bancone le ha preparato subito un panino, e immediatamente dopo ha chiamato il 113. I poliziotti l'hanno fatta giocare e scherzare. Poi il racconto: «Ero al parco con mia madre», ha detto la bimba, «poi sono arrivati i suoi amici ed è andata via».

Gli agenti sono tornati al parco di Porta Venezia, dove non hanno trovato la madre ma lo zio appena uscito dal carcere di Ivrea, dove era rinchiuso per furto. E così sono riusciti a ricostruire la storia: la madre, tossicodipendente e senza fissa dimora, aveva abbandonato la bimba al parco per andarsene via con un gruppo di uomini.

Quando la polizia ha rintracciato la donna, la piccola chiede di non tornare con lei: «Mi porta in brutti posti, voglio stare con la polizia». Ora per la madre, 41 anni, è scattata la denuncia per abbandono di minori. La figlia sarà invece affidata a una comunità, appena sarà dimessa dall'ospedale dove è stata portata dagli agenti per una visita generale.


 


Condividi:
  • Twitter
  • Facebook
  • Delicious
RISULTATI
Lunghezza massima del commento: 1000 caratteri
Style.it si riserva di cancellare commenti con contenuto diffamatorio o volgare, i messaggi autopromozionali e/o commerciali, oppure in cui vengano indicati dati sensibili o personali (indirizzi mail, numeri di telefono,...).