DAL MONDO11:35 - 22 aprile 2010

Sudafrica, i ladri di bambini

Il business del traffico di minori nel Paese che ospiterà i Mondiali di calcio

di staff Style.it
<p>Sudafrica, i ladri di bambini</p>
PHOTO ANDREA FRAZZETTA - LUZ PHOTO

I Mondiali di calcio in Sudafrica si avvicinano, e Carlos trema. Sa che è in gioco il suo futuro di marhiani, cioè di «cacciatore» di migranti, nello slang portoghese mozambicano. Carlos è uno dei tanti Caronte che trasportano, illegalmente, migliaia di anime disperate dal Mozambico al Sudafrica. Attratti con l'illusione di lavoro, ricchezza, felicità. Lo incontro nel retrobottega di una baracca-bar a Ressano Garcia, un paese di frontiera senza storia, senza niente a dargli un senso, all'infuori di un confine di Stato e anime sempre di passaggio. Carlos è preoccupato: da qualche mese, nella sua zona, arrivano marhiani da altre province, hanno talismani potenti, lo derubano dei suoi clienti. «Prima portavo in Sudafrica almeno dieci persone al giorno, ora c'è troppa concorrenza: sono due mesi che non lavoro», dice il cacciatore. I nuovi arrivati sono forti ed arroganti: trafficanti di bambini e adolescenti, attratti dal grande business dei Mondiali che ha già fatto esplodere i prezzi dei passaggi illegali: da 30 dollari per un adulto e 100 per un minore, fino a quasi il triplo.

Per ogni minore venduto, rapito, o convinto con false promesse, il futuro sarà di sfruttamento, violenza, ricatto. Andranno ad alimentare il mercato del turismo sessuale, della manodopera d'ogni genere, della criminalità. Per alcuni, in genere i più piccoli, sotto i 5 anni, sarà addirittura un viaggio verso la morte: gli verranno rimossi alcuni organi indispensabili per produrre talismani e riti dei curanderos (o sciamani).

Il reportage completo lo trovate sul prossimo numero di Vanity Fair, in edicola il 28 aprile.

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Fonte[ Vanity Fair ]

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