DALL'ITALIA10:53 - 25 aprile 2010

25 aprile, gli appelli di Napolitano e Berlusconi

Ieri alla Scala di Milano, oggi a Roma all'Altare della Patria

di staff Style.it
<p>25 aprile, gli appelli di Napolitano e Berlusconi</p>

Ieri alla Scala di Milano, oggi a Roma all'Altare della Patria. Il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano conferma il grande valore della Festa del 25 aprile, lanciando un appello alla politica: «Basta contrapposizioni, no alle divisioni del Paese».

«Il 25 aprile non è solo Festa della Liberazione: è festa della riunificazione d'Italia», ha dichiarato alla Scala, dove si è incontrato anche con il premier Silvio Berlusconi. «Mi auguro che con questo spirito si celebri il 65° anniversario della Liberazione e della riunificazione d'Italia. Solo se ci si pone fuori dalla storia e dalla realtà, si possono evocare con nostalgia, o tornare a immaginare, più entità statuali separate nella nostra penisola».

Contestazioni alla cerimonia di Roma per la presidente del Lazio, ex An e appena eletta per il centrodestra, Renata Polverini.

Silvio Berlusconi oggi si è affidato invece a un messaggio tv. «Bisogna andare oltre il compromesso dei padri costituenti e accantonare le differenze politiche», ha detto. «Dobbiamo scrivere insieme una nuova, condivisa pagina di storia della nostra democrazia e della nostra Italia. Il nostro obiettivo è quello di rinnovare la seconda parte della Costituzione del 1948, che è già stata in parte modificata, per definire l'architettura di uno Stato moderno, più vicino al popolo, sulla base del federalismo. Uno Stato moderno più efficiente nelle Istituzioni e nell'azione di Governo, uno Stato più equo nell'amministrazione di una giustizia veramente giusta».


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