DAL MONDO19:42 - 29 aprile 2010

Louisiana, stato di emergenza per la marea nera

La macchia di petrolio si avvicina alla Louisiana

di Greta Privitera
<p>Louisiana, stato di emergenza per la marea nera</p>
PHOTO GETTY IMAGES

È stato di emergenza nello stato della Lousiana, negli Stati Uniti: la marea nera di petrolio che si sta allargando nel golfo del Messico dovrebbe toccare le coste dello stato americano già nella serata di domani, venerdì.

E le dimensioni del disastro ambientale stanno aumentando. La marea di petrolio fuoriuscito dalla piattaforma petrolifera Deepwater Horizon, dopo l'esplosione del 22 aprile, è 5 volte più grande del previsto. Stanno finendo in mare l'equivalente di più di cinquemila barili al giorno. Oltre tutto è stata scoperta anche una nuova falla.

La Guardia Costiera ha tentato di bruciare una parte del petrolio che galleggia per arginare la perdita di greggio. L'esperimento non potrà però essere ripetuto nelle prossime ore a causa dei venti.

Il presidente Obama ha messo a disposizione per le operazioni ogni risorsa, compresi uomini e attrezzature dell'esercito. Il governatore della Louisiana, Bobby Jindal, intanto ha decretato lo stato di emergenza.

Per fermare la perdita di greggio ci potrebbero volere tre mesi. Per risanare l'ecosistema (la «marea nera» ha una superficie di 74mila chilometri quadrati e una circonferenza di 970 chilometri), almeno 50 anni.

 

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