DAL MONDO20:09 - 02 maggio 2010

I Talebani rivendicano il fallito attentato di New York

Paura a Times Square

di staff Style.it
<p>I Talebani rivendicano il fallito attentato di New York</p>

C'è una rivendicazione di un gruppo di Talebani per il fallito attentato di New York, che fa crescere ulteriormente la tensione in una città in cui sono tornati a farsi concreti l'allarme e la paura, nove anni dopo l'attentato alle Torri Gemelle. A scatenarli è stata un'autobomba che è stata trovata e disinnescata dagli artificieri nella centralissima Times Square.

La rivendicazione dei «talebani pakistani», per vendicare l'uccisione di due militanti islamici e «i martiri musulmani», è arrivata nel tardo pomeriggio di oggi, domenica. Recita un sito islamista: «I talebani pachistani annunciano che è loro la responsabilità dell'attacco di New York per vendicare dei due leader al-Baghdadi e al-Mahajerm martiri dell'Islam».

L'auto ritrovata era una Nissan Pathfinder, carica di esplosivo e parcheggiata all'angolo tra la 44esima strada e la Settima Avenue, nel cuore della Broadway dei teatri. Un venditore ambulante di magliette ha visto uscire fumo dalla macchina e ha dato l'allarme. La piazza è stata evacuata e, dopo l'intervento della polizia, sono arrivate le «squadre anti-bomba». Un testimone avrebbe anche visto un uomo, poco prima, uscire dal mezzo. 

La polizia newyorkese lo avrebbe isolato in un video. Le immagini, identificate tra le molte telecamere della zona, mostrano appunto «una figura uscire dal veicolo e allontanarsi senza correre». I tecnici cercano ora di incrociare queste riprese con quelle delle altre decine di telecamere installate nell'area.

Nel bagaglio del veicolo sono stati trovati tre taniche di propano liquido, fuochi artificiali, due orologi e alcuni fili elettrici. Ci sarebbero anche alcune impronte utili alle indagini. Per il capo della polizia, Raymond Kelly, l'obiettivo dell'attentatore era quello di trasformare l'auto in «una palla di fuoco».

Migliaia di persone sono state allontanate dal cuore della città. L'allarme, scattato alle sei e mezzo del pomeriggio di sabato (mezzanotte e mezzo in Italia), è durato per almeno otto ore, con la ricerca di altre possibili bombe per tutta la notte.   

Il presidente americano Barack Obama si è congratulato con la polizia per «l'ottimo lavoro». Il sindaco di New York, Michael Bloomberg, ha parlato di una «strage sventata». Il governatore dello Stato, David Paterson, ha detto esplicitamente: «E' stato un atto di terrorismo».

Cautela sull'interpretazione la Casa Bianca. Il ministro per la Sicurezza interna, Janet Napolitano, sostiene che per ora sembra trattarsi di «un episodio isolato», anche se il caso viene comunque trattato come «un potenziale atto terroristico».


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