DALL'ITALIA08:49 - 03 maggio 2010

Berlusconi-Lario, un anno di separazione

Anniversario Il 3 maggio 2009 – un anno oggi – Veronica Lario annunciò di aver chiesto il divorzio da Silvio Berlusconi.

di Giorgio Dell'Arti
<p>Berlusconi-Lario, un anno di separazione</p>

A un anno di distanza la situazione è questa: i due si sono incontrati per l'ultima volta a Milano, in Prefettura, il 30 gennaio 2010. Faccia a faccia di venti minuti, udienza di cinque ore. Posizioni molto distanti. Gli avvocati di lei chiedono un mensile di tre milioni e mezzo, quelli di lui offrono trecentomila euro. In base alla legge italiana, la cifra deve esser tale da consentire alla moglie di condurre lo stesso tenore di vita di prima. Gli avvocati di Berlusconi hanno presentato un memoriale in cui documentano i numerosi atti di liberalità compiuti dal marito nel corso dei vent'anni di matrimonio.


PRIMA MOGLIE
Nel 1985 Berlusconi aveva liquidato la prima moglie (Carla Dall'Oglio, madre di Marina e Piersilvio) con sei appartamenti e due negozi a Milano, tre miliardi (di lire) in obbligazioni Enel, un miliardo per comprarsi una nuova casa e i soldi necessari per un appartamento a Londra.

DUEMILA EURO (L'ORA)
Detraendo le tasse, la cifra chiesta da Veronica Lario diminuisce da 42 a 21 milioni di euro, cioè un milione e mezzo di euro in tasca al mese, vale a dire duemila euro l'ora.

ACCORDI E DISACCORDI
Se i coniugi non si metteranno d'accordo, verrà nominato un giudice istruttore che formulerà una proposta da sottoporre all'approvazione del tribunale. Saranno tre giudici, a quel punto, a stabilire a quali condizioni economiche verrà chiuso il matrimonio.

PATRIMONIO/1
Nell'ultima classifica degli uomini più ricchi del mondo (Forbes), Silvio Berlusconi è calato dal settantesimo al settantaquattresimo posto. La discesa è stata solo di posizione: i suoi miliardi di patrimonio (in dollari) sono passati da 6,5 a 9.

PATRIMONIO/2

I destini finanziari di Silvio Berlusconi e Veronica Lario sono separati già da tempo. Fino a qualche anno fa i due controllavano assieme un'immobiliare, la Minerva finanziaria, ceduta poi per 15 milioni al magnate russo Tariko Rustam. Da allora Veronica si è messa in proprio e, attraverso la finanziaria Il Poggio, possiede un intero stabile nel centro di Milano in via Pontaccio, affittato alla Gucci (valore di bilancio circa 11 milioni), Palazzo Borromini a Segrate dove sono ospitati gli uffici del colosso farmaceutico Schering (6,5 milioni), un appartamentino a Bologna (110mila euro), case a Porto Rotondo, in Sardegna, per 614 mila euro. A Londra Veronica ha rilevato per tre milioni una casa nella zona di Kensington. La finanziaria il Poggio è inoltre titolare di un edificio a Manhattan, in pieno centro. In tutto un patrimonio superiore ai 20 milioni, già messo a reddito.

FIORELLO
«A Veronica rimane l'Umbria, il Regno delle Due Sicilie e un terzo continente a scelta. Inoltre a lei va la custodia del trofeo della Mitropa Cup, dei Telegatti e dell'opera omnia di Apicella. Sandro Bondi verrà affidato a Veronica con la possibilità di visita da parte di Silvio ogni due weekend...» (Fiorello).

«LA META' DI NIENTE»

Frasi famose pronunciate o scritte da lei a partire dal 31 gennaio 2007 (prima lettera a Repubblica). «Chiedo se, come il personaggio di Catherine Dunne, debba considerarmi "La metà di niente"»; «La cosa ha sorpreso molto anche me, perché non è mai venuto a nessun diciottesimo compleanno dei suoi figli» (dopo l'esplosione del caso Noemi); «Ciarpame senza pudore» (a proposito delle showgirl indicate come candidate alle Europee 2009); «Non posso stare con un uomo che frequenta minorenni».

«VOSTRA MADRE NON TIRI TROPPOLA CORDA»
«Spiegate a vostra madre che non può tirare troppo la corda» (ai tre figli avuti da lei - Barbara, Eleonora e Luigi - gennaio 2007); «Quella ragazza è la figlia di un mio vecchio amico» (su Noemi); «Nulla di più falso delle veline candidate dal Pdl. Alcune ragazze sono state escluse dalle liste pur essendo bravissime e con ottimi studi. È un complotto della sinistra e Veronica ci è cascata. Dovrà scusarsi pubblicamente»; «Dice che frequento minorenni per mettermi i figli contro»; «Sarò un padre giusto» (rispondendo indirettamente all'intervista rilasciata da Barbara a Vanity Fair, in cui la figlia aveva detto: «Se mio padre è uomo giusto ed equo non ci saranno lotte in futuro»).

 

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RISULTATI
lino zaina 70 mesi fa

é vergognoso che il monegasco Fini chieda a Berlusconi di dimettersi,quando il sig.cravatta-a capo di un partito-sta nella poltrona incollato della terza carica dello stato,.E' stato nel limbo per decenni,solo grazie a Berlusconi è emerso! Rovinerà gli italiani quel pezzo di traditore con i suoi filistei.

mis 70 mesi fa

Concordo parzialmente con Alp perchè il PCI, anche quando era formalmente all'opposizione dei governi DC PSI ecc, NON ERA ALL'OPPOSIZIONE NELLE COMMISSIONI PARLAMENTARI DI SPESA, cioè, d'accordo con i DC si prendeva la sua bella fetta di torta...Dove invece mi trovo d'accordo è che dopo la caduta del muro e la fine dell' URSS e dei relativi finanziamenti,gli Italiani hanno finalmente capito di che pasta erano fatti i compagni che da allora si sono trasformati da furbi , abili e rapaci dirigenti a dirigenti babbei inconcludenti a cui va bene anche uno che ha già tradito tre volte.

mis 70 mesi fa

ditemi in tutta sincerità, dove lo troviamo un ministro dell'interno migliore di Maroni, un ministro delle finanze migliore di Tremonti, invidiatoci dal resto d'Europa, ministri come Sacconi, Alfano, Gelmini ecc? Forse è il caso di domandarlo all'ex Camerata, pardon, Compagno Fini?

Carmine 70 mesi fa

il vero problema della nazione sono una parte della sinistra Di pietro e compagni, Fini, casini e rutelli, saperte perchè- perchè e quella parte di uomini che non hanno mai lavorato, vivono di politica sono le sanguisuga dell'Italia, non hanno un cuore, sono atei - sono privi di valori veri, sono ladri e vogliono fare i ........ agli altri. vogliono il potere per il potere anche se sono incapaci a tenerlo perchè pensano come fare soldi per se stessi - sei uno dei pochi leader forse l'unico in Italia - forza Berlusconi.

sandro 70 mesi fa

io manderei tutti a quel paese mi ritirerei in pensione e vivrei da nababbo .tanta serenità

ALP 70 mesi fa

IL VERO PROBLEMA DELLA SINISTRA E' CHE DOPO CINQUANT'ANNI DI OPPOSIZIONE SONO ANDATI AL GOVERNO DOVE HANNO DOVUTO SOSTITUIRE ALLE CHIACCHIERE I FATTI E GLI ITALIANI LI HANNO PRIMA RIMANDATI E POI BOCCIATI. QUESTA E' STATA, PER LA SINISTRA ITALIANA, LA VERA CADUTA DEL MURO DI BERLINO !

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