DAL MONDO11:36 - 03 maggio 2010

Obama in Louisiana: «Un disastro senza precedenti»

«La Bp è responsabile e pagherà per i danni provocati dalla marea nera nel Golfo del Messico, è una catastrofe ecologica senza precedenti, e le vittime verranno risarcite in maniera adeguata», lo ha garantito il presidente degli Stati Uniti Barack Obama, al termine di un suo viaggio lampo a Venice, nel sud della Lousiana.

di Greta Privitera
<p>Obama in Louisiana: «Un disastro senza precedenti»</p>
PHOTO GETTY IMAGES

«La Bp è responsabile e pagherà per i danni provocati dalla marea nera nel Golfo del Messico, è una catastrofe ecologica senza precedenti, e le vittime verranno risarcite in maniera adeguata», lo ha garantito il presidente degli Stati Uniti Barack Obama, al termine di un suo viaggio lampo a Venice, nel sud della Lousiana.

Obama ha promesso che «ci saranno risarcimenti» dopo il disastro ma la sua visita lampo ha avuto come sfondo una serie di polemiche e la relativa indifferenza della popolazione locale. Il presidente ha puntato il dito contro la Bp che si è difesa dichiarando al New York Times che «ha usato praticamente tutti i mezzi a sua disposizione e che non ci sono molte altre risorse contro una perdita come questa». L'Amministrazione Usa, d'altra parte, viene accusata anche questa volta di essersi mossa troppo in ritardo, sottovalutando l'entità del dramma, come era successo nel 2005 per l'uragano Katrina ai tempi di George W. Bush, e soprattutto di essersi fidata quasi ciecamente dei petrolieri.

La macchia nera si allarga e si sposta più a nord, minacciando anche le spiagge di Mississippi, Alabama e Florida, e nessuno sa esattamente cosa fare. Azionare il dispositivo che dovrebbe chiudere la falla è come «operare a cuore aperto a 1.500 metri di profondità» con sottomarini telecomandati, spiega il presidente di Bp America Lamar McKay McKay, ammettendo che l'esplosione sulla Deepwater Horizon è stata provocata da una attrezzatura che si è guastata. Ai talk show domenicali, il ministro dell'interno Ken Salazar, responsabile anche per l'ambiente, ha detto che saranno necessari fino a tre mesi per scavare un nuovo pozzo di petrolio accanto a quello che non cessa di sgorgare, come un rubinetto aperto.

Ma su un punto Salazar non ha dubbi: «la perdita è potenzialmente catastrofica e la priorità del governo federale nella battaglia contro la marea nera è di stare col fiato sul collo a Bp», la responsabile della maxi perdita, cui verrà poi chiesto di pagare il conto verosimilmente di svariati miliardi di dollari tra danni economici ed ambientati ed indennizzi.

 

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