DALL'ITALIA12:02 - 04 maggio 2010

Il ministro Scajola: «Sto soffrendo, mi dimetto»

La decisione all'indomani del suo coinvolgimento nell'inchiesta G8

di Lavinia Farnese
<p>Il ministro Scajola: «Sto soffrendo, mi dimetto»</p>
PHOTO CORBIS IMAGES

Dopo giornate di pressioni, si è dimesso il ministro dello Sviluppo economico Claudio Scajola. Motivo: le indagini di Perugia sugli appalti per le grandi opere che lo coinvolgono. Scajola ha dichiarato di vivere «una grande sofferenza».

La magistratura lo accusa di avere comprato nel 2004 un appartamento in zona Colosseo a Roma per la figlia, con 900 milioni di euro avuti dal costruttore Anemone, accusato di essere uno dei «favoriti nelle commesse della Protezione civile». Lui finora ha sempre negato qualunque coinvolgimento. Le sorelle che allora gli vendettero la casa, hanno testimoniato di aver ricevuto dalle sue mani 80 assegni per il valore  di 900 milioni di euro.

«Sono stati giorni terribili, sono vittima di processo mediatico», ha detto il ministro tornato in anticipo da una missione in Tunisia per annunciare le sue dimissioni, «non posso continuare a fare il mio lavoro, come non posso abitare in una casa forse pagata da altri. Mi dimetto per potermi difendere».

Pochi giorni fa, Silvio Berlusconi lo aveva incitato a resistere: per Palazzo Chigi, indiscrezioni di stampa non potevano bastare a interrompere le attività di una carica istituzionale. Poi anche i giornali amici, come Il Giornale e Libero gli hanno tolto l'appoggio.

Alle 11.30, le dimissioni, durante la conferenza stampa tenuta nella sede del ministero.  «Si è trattato di un gesto determinato dalla volontà di rendere un servizio al Paese. È un gesto che gli consente di difendersi dinanzi all'opinione pubblica di fronte a un attacco derivato dalle notizie pubblicate dai giornali e che gli consentirà di parlare svestito da una carica istituzionale di fronte ai giudici», ha dichiarato il ministro della Giustizia Angelino Alfano.

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