DAL MONDO13:54 - 04 maggio 2010

Svizzera. Dignitas: la clinica per i suicidi assistiti

L'ultimo giallo: il ritrovamento nel lago di Zurigo di centinaia di urne, subito seguito da sospetti e accuse sui «traffici» della clinica Dignitas per i suicidi assistiti.

di staff Style.it
<p>Svizzera. Dignitas: la clinica per i suicidi assistiti</p>

L'ultimo giallo: il ritrovamento nel lago di Zurigo di centinaia di urne, subito seguito da sospetti e accuse sui «traffici» della clinica Dignitas per i suicidi assistiti.

Sì, alcune urne finiscono nel lago, ma è tutto legale, alla luce del sole. Venga dentro, le faccio vedere». Sandra M., 42 anni, da tre impiegata a Dignitas, l'associazione no-profit che pratica il suicidio assistito, legale in Svizzera, mi invita nella loro «casa», la casa dei suicidi: un cubo di 100 metri quadri in muratura e laminato blu che sorge nella zona industriale di Pfäffikon, a venti chilometri da Zurigo.

Venti chilometri anche dal lago dove, il 28 aprile, sono state trovate centinaia di urne cinerarie, le cui foto sono rimbalzate sui giornali di tutto il mondo: la polizia ha aperto un'inchiesta contro ignoti per turbamento della pace dei defunti, il reato di profanazione delle tombe.

Ma tutti puntano il dito contro Ludwig Minelli, 77enne avvocato e fondatore di Dignitas, l'unica associazione, con Ex International di Berna, che accetta anche gli stranieri: dal 1998 ha aiutato a morire circa 1.060 persone, malati terminali, di cancro, Sla o sclerosi multipla; anche sei italiani ne hanno fatto richiesta, ma non si può sapere se l'hanno già fatto o sono ancora in «lista d'attesa». Non è la prima volta che Dignitas fa parlare di sé: due anni fa, il presunto caso, smentito da Minelli, di quattro persone aiutate a suicidarsi in auto con sacchetti di plastica pieni di elio; più recenti le accuse di un'ex dipendente («Da sempre buttano le urne nel lago, ce ne saranno almeno 300, è più economico che spedirle a casa») e di un francese che ha accompagnato la sorella a morire («Immaginavo una stanza luminosa e Bach in sottofondo, ho trovato un ambiente spoglio, arredi logori, e un volontario che si accendeva una sigaretta dietro l'altra»).

 

«LA GENTE È CON NOI»

La Swiss Academy for Medical Sciences ha chiesto al governo svizzero di regolamentare il fenomeno del «turismo dei suicidi». Due le proposte: la prima vuole restringere la legge, limitando il numero di stranieri accolti; l'altra punta a vietare le associazioni per il suicidio assistito. Ci vorranno mesi, forse anni, prima che vengano discusse in Parlamento. E comunque, è difficile che passi la seconda, anche perché, secondo Widmer, «l'80% della popolazione è con noi».

L'articolo completo su Vanity Fair n.18/2010 in edicola da mercoledì 5 maggio

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RISULTATI
maria 44 mesi fa

Ciao Daniela, vorrei mettermi in contatto con Te, non sei la sola a soffrire cosi, anche io sono affetta da disturbo bipolare e la mia vita è un inferno. Fammi avere un Tuo recapito. un abbraccio grande

maria 44 mesi fa

Ciao Daniela, vorrei mettermi in contatto con Te, non sei la sola a soffrire cosi, anche io sono affetta da disturbo bipolare e la mia vita è un inferno. Fammi avere un Tuo recapito. un abbraccio grande

alessandra 49 mesi fa

ma come mai il mio post è scomparso? non regalerò mai 1 cent di euro alla classe medica. operai specializzati che anzichè operare su pezzi di ferro operano su persone senza alcuna istruzione al rispetto della dignità della persona ed alcuna educazione ai diritti della persona.. che merdume... prima ti distruggono psicologicamente senza alcuna sensibilità poi ti chiedono migliaia di euro x portarti a morte assistita............. vergognatevi non avete nè cultura nè decoro morale.... solo poveri operai specializzati

so che x tanti sara' impossibile accettare il suicidio assistito, ed io pur essendo una cattolica, sono pienamente consapevole di quanto possa essere importante decidere della propria vita!!!!! sarei la prima ad andare e' farmi assistere dolcemente almno in questo contesto!!!!!!

maria grazia 60 mesi fa

Sono pienamente d'accordo con Mauro, spero solo di potermelo permettere economicamente. In Italia è caro nascere, vivere e anche morire.

Claudio 61 mesi fa

cosa volete vietare il suicidio, al tempo di Marchionne alla Fiat , al tempo di Elsa fornero che amenta di 5 ani le pensioni di anzianità, con l'ambiente lavorativo che pecciora sempre più, concedetimi ameno ol ricovero per il suicidio assistito per un morte dolce

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