DAL MONDO16:09 - 04 maggio 2010

Gli indirizzi Ip stanno finendo: rischio mercato nero

Nella fase di passaggio verso il nuovo standard Ipv6 gli esperti temono che il mercato impazzirà per trovare un indirizzo Ip libero tra quelli di vecchia generazione.

di Greta Privitera
<p>Gli indirizzi Ip stanno finendo: rischio mercato nero</p>
PHOTO CORBIS IMAGES

Ci scusiamo con tutti i lettori per gli errori e ringraziamo per la segnalazione. Avevamo male interpretato l'articolo di Infoworld.com. Qui di seguito trovate la notizia corretta.

Ancora cinque anni. Tanti ne serviranno perché si compia il passaggio dal protocollo internet Ipv4 al nuovo standard Ipv6 capace, viaggiando a 128 bit, di creare 2 alla 128esima potenza indirizzi. Un termine di tempo che farà schizzare alle stelle il prezzo degli indirizzi Ipv4 rimasti a disposizione a fronte degli oltre 4 miliardi già allocati.

Lo spauracchio di un esaurimento degli indirizzi, dovuto anche alla richiesta pressante proveniente da zone del mondo come Africa, Estremo Oriente, Sud America prima poco interessate a questo mercato, aleggia dunque sugli internauti. A incidere è stato anche lo sviluppo imprevisto e rapidissimo della M2m, la comunicazione da macchina a macchina, ovvero tra apparecchi tecnologici che attraverso la Rete «parlano» tra loro. Una nuova branca della tecnologia che terrà banco il 6 maggio, a Milano in occasione della fiera  M2m in programma all'Ata Hotel Fiera di Milano.

Il passaggio dall'Ipv4, un codice di indirizzo composto da 32 bit, al nuovo standard allargherebbe a dismisura lo spazio sulla rete, sino a mettere a disposizione degli utenti 666mila miliardi di miliardi di indirizzi per ogni metro quadrato di superficie terrestre. Ma, ovviamente, per non arrivare impreparati a questo evento, bisogna procedere per tempo all'adeguamento dei sistemi  operativi.  Se Windows, Unix, Linux, e Mac Os X, come del resto i browser sono già pronti, si tratta di adeguare i software a supportare entrambi i sistemi, Ipv4 ed Ipv6 contemporaneamente. Ed è qui che il mercato nero può fare grandissimi affari, oltre alla gestione dei «pochi» Ip rimasti.

 

 

Questo è invece il testo contenente imprecisioni, che avevamo inizialmente pubblicato.

20 settembre 2011: questa è la data prevista per la fine dei domini che si basano sul protocollo internet oggi più utilizzato, l'Ipv4. Nella fase di passaggio verso il nuovo standard Ipv6 gli esperti temono che il mercato impazzirà per trovare un dominio libero tra quelli di vecchia generazione.

Il mercato sarebbe così ghiotto da far temere la nascita di uno «al nero» dove i prezzi salirebbero alle stelle. Per potersi accaparrare un dominio Internet in periodo di interregno tra uno standard e l'altro, l'unica scelta sarebbe infatti quella di accettare qualsiasi prezzo. Tutta la partita si giocherà nei prossimi cinque anni, periodo necessario per migrare definitivamente da un sistema all'altro.

La crisi e l'esaurimento dei domini basati su standard Ipv4 nella pratica significa che, a furia di registrare domini, le varie combinazioni matematiche che permettevano di accedervi si sono esaurite.

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RISULTATI
Matteo 76 mesi fa

Mmhh; non state facendo una bella figura. Se aver scritto l'originale era già esecrabile, il fatto di aver copiato una baggianata (senza accorgersene) e di tenerla online dopo gli inevitabili capitomboli vi espone veramente al (doppio) pubblico ludibrio. Fate vobis. V. http://attivissimo.blogspot.com/2010/05/nuovo-capolavoro-informatico-del.html

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