DAL MONDO10:01 - 05 maggio 2010

Atene: pensioni, salari, tasse e sacrifici per tutti

Il punto di Giorgio Dell'Arti sulla situazione economica in Grecia

di Giorgio Dell'Arti
<p>Atene: pensioni, salari, tasse e sacrifici per tutti</p>
PHOTO GETTY IMAGES

La Grecia affronterà tre anni di calvario per restituire i 110 miliardi con cui Fondo Monetario Internazionale, Unione Europea e Banca Centrale Europea le eviteranno la bancarotta.

I greci avevano intanto da restituire una tranche di debito da quasi 9 miliardi il prossimo 19 maggio, e dunque il fallimento era alle porte. Ma domenica 2 maggio è stato annunciato l'accordo: i soldi arriveranno ad Atene, ma in cambio l'Iva passerà dal 21 al 23%; alcol, sigarette, scommesse, benzina e generi di lusso saranno tassati; pensioni e stipendi saranno congelati per tre anni; nello stesso periodo chi prende una pensione lorda superiore ai 2.500 euro non incasserà più tredicesima e quattordicesima; chi prende una pensione lorda inferiore ai 2.500 euro, non prenderà pensione doppia a Natale e a giugno, ma solo 400 euro a dicembre e altri 200 euro a Pasqua e all'inizio dell'estate; idem per gli statali, con una barriera posta a tremila euro mensili lordi; chi sta sotto quella cifra riceverà a Natale un bonus da 500 euro e nelle altre due scadenze due bonus da 250; per gli altri, niente. Gli stipendi dei dipendenti pubblici saranno tagliati comunque di un quinto. L'età pensionabile sarà portata a 65 anni per uomini e donne e i contributi per conseguire il massimo della pensione dovranno essere versati non più per 35, ma per 40 anni. Sono anche previsti: mercato del lavoro più flessibile, con meno vincoli per licenziare, e una profonda riforma del sistema amministrativo con la soppressione di decine tra Province e Comuni.

Uno dei punti chiave di questo programma è quello della tenuta sociale: qualche scontro s'è già verificato il 1° maggio. Partiti di sinistra e sindacati ricordano che, se pure il debito greco è salito in questi anni a 300 miliardi, i profitti delle banche risultano il doppio di questa cifra. Sull'altro piatto della bilancia c'è la storia emblematica dell'isola di Ai Stratis: cento abitanti, una scuola con dieci alunni, e 45 professori, stipendiati dallo Stato, mandati sul posto a insegnare. La questione se l'Italia sia oppure no una specie di Grecia sta in questi termini: siamo diversi da loro perché le nostre famiglie non sono così indebitate e il nostro sistema di piccole e medie imprese è molto più robusto della loro struttura industriale, imperniata in sostanza solo su turismo e immobiliare. Però i nostri due Paesi si rassomigliano molto per debito pubblico, corruzione, inefficienza.

Martedì 4 maggio, a causa dei timori legati al salvataggio dell'economia greca le borse europee hanno subito un tracollo. A Milano, a fine giornata, l'indice di Piazza Affari segnava - 4,7%. In ribasso anche Madrid (-5,41%), Parigi (-3,64%), Londra (-2,56%) e Francoforte (-2,60%). Record negativo anche per la moneta unica: sceso sotto 1,29 sul dollaro, l'euro ha oggi (mercoledì 5 maggio) toccato i minimi da un anno a questa parte.

Leggi anche Scontri ad Atene, banca in fiamme: 3 morti

e La crisi greca in un minuto

Fonte[ Vanity Fair ]

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