DAL MONDO12:54 - 07 maggio 2010

Bali dichiara guerra ai gigolò

Retata di 30 giovani sull'isola

di Angelo Sarasi
<p>Bali dichiara guerra ai gigolò</p>
PHOTO GETTY IMAGES

Tempi duri per i gigolò di Balì. Le autorità Indonesia ne hanno arrestati trenta in pochi giorni mentre il governo sta pensando ad una legge ad hoc per vietare la prostituzione maschile che impera sulle spiagge più famose, specialmente a Kuta, dove ogni anno si riservano decine di migliaia di donne, provenienti soprattutto da Australia, Giappone, Olanda, Germania e Stati Uniti.

A destare la reazione del governo è stata la messa in onda su internet del trailer di un documentario, realizzato dal regista di Singapore Amit Virmani, intitolato Cowboys in Paradise in cui sono raccolte una serie di interviste dal contenuto ritenuto piccante a questi giovani che, dietro la copertura di lavori fittizi quali istruttori di snorkelling, venditori ambulanti, guide turistiche seducono le donne straniere in cambio di denaro. Per le autorità, questo film getterebbe cattiva fama sull'isola di Balì, dove, come del resto in tutto il paese, la prostituzione è vietata. Ma per il regista, che ha ricevuto minacce di morte, basterebbe vedere tutto il documentario per capire che dietro queste relazione spesso «c'è amore vero e quindi nessun incitamento alla prostituzione».

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RISULTATI
Ilaria Gallo 76 mesi fa

’isola ma non sono “lavoratori del sesso”. “I beach boys hanno raccontato la loro vita alle telecamere muniti di microfoni. Nessuno vedendo il film crederebbe che i ragazzi non sapessero che stessero facendo un film, o che non sapessero di cosa trattasse il film” ha detto Virmani. "Il film non sarà trasmesso per un po ', almeno non prima del Melbourne International Film Festival. In questo momento una sua proiezione sarebbe prematura. C’è stato un terribile malinteso.” I cowboys ci sono sempre stati, fanno solo parte dell’altro volto dell’isola degli dei che il governo vuole tenere nascosto, per paura di alienarsi le simpatie dei turisti. I cowboys non si trovano solo a Bali, ma anche a Jakarta, in Thailandia a Baltimora e in molti altri luoghi. Ma a Bali non ci sono solo cowboys.

Ilaria Gallo 76 mesi fa

parte in quel film.” Ha affermato Arnold. In seguito a questi recenti avvenimenti il sito del film www.cowboysinparadise.com è stato oscurato, per lo sgomento del regista, che ha espresso in un’intervista al Jakarta Globe. Seah Kui Luan, uno dei produttori del film, ha detto che ci "sono parecchie idee sbagliate sul film che stanno alimentando la polemica e alle quali è necessario porre rimedio al più presto." "Dopo ripetuti tentativi di correggere alcuni preconcetti sbagliati, abbiamo ritenuto che il film fosse la migliore difesa.” Il Jakarta Globe ha assistito ad una proiezione privata del film. "Abbiamo lavorato duramente per fare una distinzione tra i cowboys e i gigolo", ha detto Amit. "Questo non è un film sulla prostituzione umana e non è quello che abbiamo cercato di fare. Lo stesso documentario non si riferisce mai agli attori come gigolo o prostitute. C’è una sottile linea che separa i gigolo e i cowboys. I cowboys sono la parte visibile del commercio sessuale dell

Ilaria gallo 76 mesi fa

parte in quel film.” Ha affermato Arnold. In seguito a questi recenti avvenimenti il sito del film www.cowboysinparadise.com è stato oscurato, per lo sgomento del regista, che ha espresso in un’intervista al Jakarta Globe. Seah Kui Luan, uno dei produttori del film, ha detto che ci "sono parecchie idee sbagliate sul film che stanno alimentando la polemica e alle quali è necessario porre rimedio al più presto." "Dopo ripetuti tentativi di correggere alcuni preconcetti sbagliati, abbiamo ritenuto che il film fosse la migliore difesa.” Il Jakarta Globe ha assistito ad una proiezione privata del film. "Abbiamo lavorato duramente per fare una distinzione tra i cowboys e i gigolo", ha detto Amit. "Questo non è un film sulla prostituzione umana e non è quello che abbiamo cercato di fare. Lo stesso documentario non si riferisce mai agli attori come gigolo o prostitute. C’è una sottile linea che separa i gigolo e i cowboys. I cowboys sono la parte visibile del commercio sessuale dell

Ilaria Gallo 76 mesi fa

to le riprese nel 2007 attraverso una serie di interviste. Il film è stato trasmesso per la prima volta al DMZ Film Festival in Corea del Sud la scorsa settimana. Su YouTube circola da qualche giorno il Trailer del film e alcuni filmati del film, dove una donna indonesiana intervistata afferma che “spesso mio marito dorme con una turista straniera per qualche giorno.” Questi filmati hanno gettato nel caos l’isola degli dei. Infatti in seguito a questi filmati, lo scorso 26 Aprile, è stato organizzato un raid della polizia sulle spiagge di Kuta. 28 ragazzi sono stati arrestati con l’accusa di essere dei gigolò. Il 27 Aprile il governatore di Bali Made Mangku Pastina, ha ringraziato la comunità per la collaborazione. Arnold, uno dei beach boys balinese, presente nel film ha affermato che quando gli è stato chiesto di prendere parte al film non gli è stato detto che era un film sui gigolo. “Se avessi saputo che fosse stato un film sui gigolo, logicamente sarei stato uno stupido a prende

Ilaria Gallo 76 mesi fa

la legge sull’immigrazione. In seguito alle indagini effettuate dalla Commissione Speciale in collaborazione con la Squadra di Coordinazione per i Crimini Trasnazionali, Amit Virmani è risultato privo di permesso e con un visto turistico, che non permette di svolgere nessun tipo di attività. Amit Virmati, è di origini Indiane, cresciuto tra India, Indonesia ed Hong Kong. Dopo aver terminato l’università negli USA ha deciso di trasferirsi a Singapore per iniziare la sua carriera, in quanto lo considera un luogo connesso sia culturalmente che in termini economici con il resto dell’Asia. Questo è quanto ha affermato in un’intervista rilasciata per twitchfilm.net il 16 Marzo 2010. L’idea di creare un film documentario sulla vita dei beach boys indonesiani, a cui ha poi dato il titolo Cowboys in Paradise, è nata quando, durante una vacanza a Bali, ha fatto amicizia con dei giovani ventenni indonesiani desiderosi di crescere e di mettersi al servizio delle turiste Giapponesi. Amit ha inizi

Ilaria Gallo 76 mesi fa

l'articolo è poco chiaro!loro non sono gigolò e non fanno lavori fittizi quali insegnante di surf guide turistiche ecc. infatti il film si intitola cowboys in paradise non gigolò in paradise! come ha detto lo stesso Virmani nella sua intervista per twitchfilm.net c'è una distinzione tra gigolò e cowboys cosa che ritengo che doveva essere presente nell'articolo! di seguito inserisco l'articolo che ho inviato alla redazione di style.it il 4 maggio, qualche giorno prima della tua pubblicazione, molto più chiaro e dettagliato, in quanto le fonti migliori sono in lingua Indonesiana, che richiede molti anni di studio per essere compresa. Distinti saluti BALI INDONESIA - Amit Virmani, regista del film Cowboys in Paradise, è ricercato dalla polizia indonesiana per aver violato la legge sui film numero 8 del 1992 articolo 41 paragrafo 1 che prevede la reclusione di un anno e/o il pagamento di 40.000.000 di rupiah (circa 4.000 euro) di chiunque giri film senza premesso e per aver violato

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