DAI PALAZZI13:06 - 07 maggio 2010

L'uomo di Neanderthal è ancora tra noi

Gli scienziati hanno scoperto che nell'uomo moderno ci sarebbe il dna dell'uomo di Nehandertal vissuto tra 400 mila e 30 mila anni fa

di Giulia Pacchioli
<p>L'uomo di Neanderthal è ancora tra noi</p>
PHOTO CORBIS IMAGES

L'uomo di Neanderthal è ancora tra noi. I ricercatori del Max Planck Institute for Evolutionary Anthropology di Lipsia, guidati da Svante Pääbo, hanno ricostruito il 60 per cento del genoma dell'uomo delle caverne partendo da oltre un miliardo di frammenti di DNA presenti nelle ossa rinvenute in Croazia, Spagna e nel Caucaso. Hanno poi comparato la sequenza dei geni con quella di cinque esseri umani che vivono in Cina, Francia, Papua Nuova Guinea, Africa del Sud e Africa Occidentale: circa il 4% del patrimonio genetico dei tre individui non africani è risultato identico.


Nello studio, pubblicato su Science, Svante Pääbo ipotizza che - contrariamente alla teoria che nega qualsiasi contatto o incrocio tra i due Homo - l'uomo di Neanderthal e l'Homo Sapiens siano partiti dall'Africa separatamente per poi incrociarsi in Europa e Asia Occidentale tra 100.000 e 50.000 anni fa. Questo spiegherebbe la presenza di tracce di geni di Neanderthal nel DNA dei tre uomini europei e asiatici e non in quello dei due uomini del continente africano.

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