DAL MONDO12:36 - 17 maggio 2010

Steve Jobs dichiara guerra al porno

Litigio via e-mail tra Steve Jobs e Rayan Tate

di Greta Privitera
<p>Steve Jobs dichiara guerra al porno</p>
PHOTO CORBIS IMAGES

Una battaglia giocata a suon di e-mail è quella che è avvenuta tra Rayan Tate, un blogger ed editorialista per il sito Gawker, e Steve Jobs, il fondatore di Apple. Tate dopo avere visto uno spot sull'iPad (in arrivo anche in Italia il 28 maggio), nuovo gioiellino della casa di Cupertino, ha deciso di contattare via web Mr Jobs. Il breve messaggio pubblicitario faceva riferimento esplicito alla capacità di Apple di guidare una «rivoluzione». Da qui parte il fitto carteggio, dai toni poco cortesi.

«Se Dylan avesse 20 anni oggi definirebbe l'Ipad una rivoluzione... rivoluzione vuol dire liberta?», questa la prima accusa del giornalista, e la risposta non ha tardato ad arrivare: «La liberà che offriamo», ha detto Jobs, «è quella da programmi che rubano dati privati, che uccidono la batteria e dal porno. I tempi cambiano e, ogni volta che questo succede, la gente che si occupa di pc tradizionali si sente mancare la terra sotto i piedi».

La risposta del blogger di Gawker media è stata immediata e piuttosto astiosa sia nella forma che nei contenuti. Tate ha contestato le imposizioni a chi vuole fare qualche cosa di innovativo, costretto a stare nei termini dettati da Apple. «E per quanto riguarda il porno», ha concluso Tate, «non voglio libertà dal porno. Il porno va benissimo e penso che anche mia moglie sia d'accordo».

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