DALL'ITALIA17:34 - 18 maggio 2010

Concia: «Ho convinto la Carfagna sui gay»

Intervista a Anna Paola Concia, deputata del Pd

di Tamara Ferrari
<p>Concia: «Ho convinto la Carfagna sui gay»</p>
PHOTO PHOTOMASI

«Per ora non mi sposo. Intanto, mi darò da fare per far approvare la legge sull'omofobia e per rendere legale in Italia il matrimonio tra gay». Lo dice Anna Paola Concia, 46 anni, deputata del Pd e unica parlamentare omosessuale del nostro Paese, il giorno dopo le scuse al mondo gay da parte di Mara Carfagna. Il ministro per le Pari Opportunità ha fatto ammenda davanti alle associazioni omosessuali riunite al Quirinale per i suoi pregiudizi e l'ha ringraziata «per avermi aiutata a sfondare il muro della diffidenza».

 

Come ha fatto a farle cambiare idea?

«C'è voluto molto tempo. Appena insediata il ministro Carfagna aveva espresso chiaramente le sue idee. Ma, durante i nostri incontri per la legge contro l'omofobia, di cui sono relatrice, a poco a poco le ho fatto capire che i suoi pregiudizi erano sbagliati e che doveva superarli. Lei mi ascoltava e alla fine ha accettato di incontrare le associazioni gay».

Che cosa succederà adesso?

«Spero che tutto questo aiuti a far inserire nel codice penale l'aggravante della discriminazione per l'orientamento sessuale. Mara mi aiuterà, spero che altri del suo partito non la ostacolino».

Intanto, è vero che lei si sposerà?

«Dovevo farlo a giugno, ma le nozze sono state rimandate perché la madre della mia compagna (la psicologa tedesca Ricarda Trautmann, ndr) sta male. Al momento, non abbiamo più una data».

Quando sarà, avverrà in Germania?

«Sì, perché in Italia non esiste ancora una legge che consenta i matrimoni tra gay. Ci sto lavorando sopra».


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RISULTATI
4Real 77 mesi fa

Sono un sostenitore della libertà delle coppie gay e lesbiche di accedere al matrimonio civile. Segnalo che l'on. Concia in questa intervista dice cose false: lei non si sta battendo per i matrimoni tra gay ma per un'unione registrata tra conviventi omosessuali; lei non ha in programma di sposarsi ma di registrare la propria relazione (in Germania, al contrario di altri Paesi come ad es la Spagna il Belgio l'Olanda la Norvegia la Svezia e il Portogallo, il matrimonio civile è ancora riservato alle coppie uomo-donna, lì gay e lesbiche possono 'registrare' la propria relazione). Questo mischiare le carte è un qualcosa che mi disgusta e che mi avrebbe fatto piacere essere evidenziato da chi l'ha intervistata. Basta trattare gay e lesbiche come persone i quali matrimoni è giusto che siano meramente 'per modo di dire'. Si apra il vero e proprio Matrimonio Civile!

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