DAL MONDO17:22 - 18 maggio 2010

Fiamma Satta: «La sclerosi multipla»

Romana, 51 anni, giornalista, sceneggiatrice, fino all’altro ieri era sportivissima: ora cammina a passettini,

di Isabella Mazzitelli
<p>Fiamma Satta: «La sclerosi multipla»</p>

Romana, 51 anni, un figlio di 32, una figlia di 20, giornalista, sceneggiatrice, una lunghissima carriera di autrice e conduttrice a Radio2, fino all'altro ieri era sportivissima e sciava sulla neve d'inverno e sull'acqua d'estate: ora cammina a passettini, «come una lumachina stanca », ma dritta come un fuso e in perfetto equilibrio, se si sente sicura. I bastoni - «bastone e bastoncino», li chiama lei - per il momento non entrano, sono confinati nel portaombrelli fuori dalla porta.
Isabella Mazzitelli l'ha intervistata nella sua casa di Roma.

Oltre ai bastoni, lasciamo anche la sclerosi multipla, fuori dalla porta?
«No, perché? Il punto è che la malattia o l'accetti o non l'accetti: nel primo caso non è uno sforzo parlarne. Ma finché non l'accetti non ne parli. Punto. È il modo per non farla esistere. Questo - l'accettazione - è il nocciolo di qualunque disgrazia. La malattia entra a far parte di noi, diventa una caratteristica: che in questo caso ti rende la vita più complicata, certo. Ma tutti i malati sono autentici guerrieri, glielo assicuro. E io sono uno dei quasi 60 mila italiani visitati da S.M.: siamo un esercito, altro che malattia rara. C'è chi è aiutato e chi no, chi ha affetti intorno e chi purtroppo no: allora tutto diventa difficile, dal cambiare una lampadina in su. Da quando ho cominciato l'anno scorso a scrivere la rubrica Diversamente affabile sulla Gazzetta, che ha come sottotitolo Diario di un'invalida leggermente arrabbiata, e soprattutto da gennaio scorso dopo aver avviato anche il blog, condivido con migliaia di persone lo sconcerto di fronte all'inciviltà, alle piccole e grandi prepotenze nei confronti di chi è in difficoltà: non solo i disabili, ma anche le mamme coi passeggini, alle prese con i muri di macchine e i percorsi di guerra delle città».

Il suo blog è leggero, ironico.
«Il mio stile e il mio linguaggio sono quelli. Questo non appanna la chiarezza degli obiettivi: sono una persona che vive rispettando gli altri e vorrei essere rispettata. Vada a vedere i miei Indignati speciali sul blog e quello che scrivono, troverà una lista di testimonianze di persone, da Fiorello a Verdone passando per gli ultimi che hanno scritto - Paola Turci, Luisa Ranieri, il professor Sartori, Beppe Severgnini, Sergio Rubini, Maddalena Crippa - che hanno a cuore i diritti dei deboli e detestano chi li ignora, tipico malcostume italiano».

Un proverbio dice che non tutti i mali vengono per nuocere: è eccessivo?
«No. La sclerosi, per esempio, mi ha aperto gli occhi, nel senso che mi ha dato un'apertura diversa in tutti i campi, mostrandomi il tessuto delle relazioni umane e insegnandomi a capirlo: acquisisci sensibilità, empatia, riconosci al volo le persone. È strano forse, ma la malattia mi ha dato tanto: come persona sento di aver camminato... Io che camminicchio, che faccio una fatica bestiale, oggi mi rendo conto che spesso nella vita si corre, si corre e non si va da nessuna parte».

Foto Max&Douglas. Una produzione Getty Images in esclusiva per Vanity Fair

L'inervista completa su Vanity Fair n.20/2010 in edicola da mercoledì 19 maggio

Fonte[ Vanity Fair ]

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RISULTATI
Fabio 50 mesi fa

Simpaticissima signora Fiamma, per anni ho tratto piacere nell'ascoltarla in macchina mentreaccomapagnavo a scuola i miei figli e poi mentre proseguivo verso il luogo di lavoro. Lei e Fabio mi avete accompagnato per anni e in qualche modo riuscivate a predispormi positivamente nell'affrontare le difficoltà di alcune giornate. Ora i figli sono grandi e da anni mi reco al lavoro in bici , per cui avevo perso le sue tracce. E' stato dunque un sincero piacere "incontrarla" per caso sul web. Le auguro di mantenere lo stesso spirito a lungo e La ringrazio per le piccole perle di saggezza e di leggerezza che mi ha regalato acoltandola. Un abbraccio.

carmen 52 mesi fa

Gentile Fiamma, sono una caregiver:il mio compagno è stato diagnosticato S.M.Come musicista ha ritenuto essere doveroso estendere ad altri"amici" i benefici della musica:ne è nato il Coro S.M.Jacqueline du Prè che da più di 4 anni si esibisce presso i migliori teatri della nostra Sicilia riscuotendo caloroso plauso(attualmente è composto da circa trenta elementi in magg S.M.,caregivers e volontari)per veicolare il nostro messaggio sociale,abbiamo costituito l'Ass Sclerosi Multipla S.M.@ll Onlus che ha già realizzato 3 progetti:S.alute in M.usica(musico-canto terapia applicata)Dossier S.istema M.obilità(reportage di testimonianze e fotografico);S.alute in M.ovimento (riabilitaz equestre specifica)Avrei piacere di contattarLa e fornirLe maggiori dettagli.Cordialità Carmen

Gianna 54 mesi fa

Cara Fiamma, tu e Fabio mi avete tenuto compagnia per tanto tempo e mi chiedevo come mai eravate spariti... Solo da poco tempo ho saputo della tua malattia e mi è venuta voglia di leggere il tuo blog. Sei veramente in gamba e ti ammiro sinceramente. Un grande grande abbraccio, Gianna

Mariella 54 mesi fa

Cara Fiamma, ti ho seguito alla Radio quando facevi la trasmissione "Fabio e Fiamma e la trave nell'occhio" e , per quanto mi piacevate, non ne perdevo una puntata. Ti avevo persa di vista e, solo questa mattina, alla Radio ho saputo che hai la S.M. Ne soffro anch'io da quando avevo 19 anni, ora ne ho 57, per fortuna di una forma che fino a questo momento è stata piuttosto lieve. Ora però ho una ricaduta e, ogni volta, non si sa come finirà. Ti ammiro molto, ora che ho visitato il tuo blog e che so della malattia, ancora di più. Mariella

sandro 55 mesi fa

Non ho la sclerosi,ma vivo da 44 anni con mia moglie...e' dura , si soffre a vedere giorno dopo giorno i peggioramenti,ma andiamo avanti spero solo di avere la forza di sorreggerla sempre.

tonino 66 mesi fa

Cara Fiamma,se fino a qualche tempo fa ti ammiravo come coautrice e conduttrice radiofonica,leggendo le tue interviste ti ammiro sempre più come persona.Sai,mia moglie Ines ha un cugino ,che ha la sclerosi multipla,e ricordo molti anni fa,aveva ventidue - ventitre anni,era un ragazzo pieno di vita,di interessi.Poi dopo poco tempo,ci sono state le avvisaglie del male,ma non si era mai rassegnato,come te,e continuava a lavorare,a portare la macchina,ad uscire con amici.Ma ormai da qualche tempo è sulla carrozzina,e raramente si muove senza.E' una persona ammirevole per la sua forza di volontà.Sai,il fratello è il dottor Giuseppe Casale,non so se lo conosci,magari di nome,è il fondatore dell'ANTEAHOSPICE ONLUS,e ne è tuttora il massimo dirigente.Mi ricordo gli inizi ,quando erano quattro o cinque persone (adesso se vai su internet vedi cosa ha saputo fare),anche lui , per altri versi,è una persona ammirevole.Vabbè,Fiamma,cara amica,adesso ti saluto con un abbraccio ed un bacino tonino

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