DALL'ITALIA12:11 - 19 maggio 2010

Arresto Restivo: «È solo il primo passo»

Parla Don Marcello Cozzi, il coordinatore di Libera per la Basilicata che per anni ha chiesto che si indagasse sulla scomparsa di Elisa Claps

di Tamara Ferrari
<p>Arresto Restivo: «È solo il primo passo»</p>
PHOTO CORBIS IMAGES

«L'arresto di Danilo Restivo da parte della polizia inglese è solo metà dell'opera. L'altra metà è inchiodare alle loro responsabilità tutti coloro che per 17 anni hanno depistato e insabbiato». Lo dice Don Marcello Cozzi, il coordinatore di Libera per la Basilicata che per anni ha chiesto che si indagasse sulla scomparsa di Elisa Claps, la ragazza trovata morta dopo 17 anni nella chiesa della SS Trinità di Potenza e che ha aiutato la famiglia della giovane a tenere alta l'attenzione sul caso e, adesso, a chiedere giustizia.

Come ha reagito la famiglia Claps alla notizia dell'arresto?
«Ho sentito Gildo Claps e come noi è in attesa di capire che cosa sta accadendo e se questo arresto avrà ripercussioni sull'inchiesta riguardante la sorella Elisa. Al momento, infatti, Restivo è stato fermato solo per l'assassinio della sarta inglese Heather Barnett».

Che cosa collega i due delitti?
«Danilo Restivo».

Si spieghi meglio.
«Restivo è l'ultima persona vista insieme a Elisa Claps davanti alla chiesa della SS Trinità di Potenza, dove poi è stato trovato il suo corpo. Restivo è anche il vicino di casa di Heather Barnett, che fu orrendamente mutilata il 12 novembre del 2002 a Bournemouth, in Inghilterra».

Questo non fa di lui un colpevole.
«Sì, ma c'è anche la sua mania di tagliare i capelli alle donne. Nelle mani della Barnett fu trovata una ciocca. Ripeto: in entrambi gli omicidi l'elemento in comune è Restivo. A meno che non ci troviamo di fronte a un povero sfortunato che nella sua vita si trova sempre a pochi passi dai posti dove passa un serial killer».

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