DALL'ITALIA13:02 - 24 maggio 2010

Madre accusata di aver rapito i figli: la Cassazione annulla la sentenza

La donna viveva in clandestinità con i due figli minorenni

di Sara Tieni
<p>Madre accusata di aver rapito i figli: la Cassazione annulla la
sentenza</p>

Uno spiraglio di luce, dopo mesi di angoscia, nella vita di Marinella Colombo. Milanese, separata dal tedesco Jorg Tobias Ritter, di Monaco di Baviera, la donna era stata accusata di aver rapito a Monaco i suoi due figli Nicolò e Leonardo, di 12 e 7 anni, e di essersi data alla clandestinità.

Con una sentenza il Tribunale aveva assegnato al padre, residente in Germania, i due bambini e consentito il 2 dicembre 2008 il loro rimpatrio.

na svolta positiva in una vicenda che negli ultimi mesi aveva assunto contorni sempre più drammatici. Il tutto ebbe inizio nel 2008 quando la signora Colombo si trasferì da Monaco a Milano con i due figli, per lavoro. L'ex marito reagì e, sostenuto dallo Jugendamt, il servizio sociale tedesco in difesa dell'infanzia (che in Germania svolge anche funzioni di sostegno della magistratura), chiese ai tribunali di far rimpatriare subito i due bambini.

Risultato: sentenza ottenuta e ordine di cattura internazionale per la donna. Seguì una nuova sentenza del tribunale dei minori milanese che accettava i verdetti tedeschi. Dopo un periodo di clandestinità la donna poté tornare però, per un breve periodo, ad una vita normale, in base ad un accordo col marito, che si rivelò subito essere una bufala: l'8 maggio 2009, Nicolò e Leonardo vennero prelevati a scuola dai carabinieri e riportati a Monaco.

 

Nel frattempo però Laura Cossar, Avvocato della donna, ricorre in Cassazione e vince: ora la Corte ha stabilito che, sulla base della Convenzione sui minori dell'Aja del 1980, il padre non aveva diritto di richiedere il rimpatrio dei figli, in quanto affidati alla madre. Il giudizio del Tribunale dei Minori è dunque cassato e dovrà essere ripetuto con un nuovo collegio giudicante. I bambini dovranno inoltre, per la prima volta, essere ascoltati dai giudici.

Risolta la vicenda i piccoli potranno ricominciare una vita normale in Italia. La signora invece dovrà affrontare un processo penale per aver prelevato dalla Germania per due volte i figli e, solo se assolta, potrà tornare libera. Il legale della donna si dice ottimista e, nel frattempo, i piccoli sono stati iscritti alla loro vecchia scuola.

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