DAL MONDO16:01 - 25 maggio 2010

Fumo, aumentano le donne

Fumatrici in crescita e sempre più accanite: dal 2008 a oggi si è passati dal 17,8 al 19,7%

di Sara Tieni
<p>Fumo, aumentano le donne</p>
PHOTO CORBIS IMAGES

Fumatrici in crescita e sempre più accanite: dal 2008 a oggi si è passati dal 17,8 al 19,7%. Con conseguenze disastrose sulla salute.
A lanciare l'allarme è l'Organizzazione mondiale della sanità che il 31 maggio festeggia la Giornata senza tabacco puntando su «Gende and Tobacco with Emphasis on marketing to Woman» una campagna anti-fumo, pensata al femminile. I dati parlano chiaro: dei 50 miliardi di sigarette consumate ogni anno in Italia, la metà è consumata dalle donne. Sempre secondo i dati diffusi dalla Oms le donne con dipendenza dal fumo sono globalmente il 12%, rispetto al 47% degli uomini, con picchi del 24% nei Paesi industrializzati. Colpa, sembra, del marketing selvaggio delle multinazionali del tabacco e dell'emancipazione che ha portato una maggiore indipendenza economica femminile, equiparando il consumo di tabacco alle percentuali maschili nel giro di 50 anni.

Il risultato? Oltre ai danni a bronchi, polmoni bocca e gola, fumare aumenta in lei il rischio di infertilità, di tumore alla cervice uterina, osteoporosi nonché rischi di attacchi cardiaci e ictus aggravati dall'utilizzo di anticoncezionali. Notizie allarmanti che però non sembrano scoraggiare le «quote rosa» della sigaretta, che non rinunciano a una «tirata» nonostante divieti sempre più ferrei. E' in via di approvazione infatti, un disegno di legge del Senato prevede, tra l'altro, niente fumo per i minori di 18 anni, il divieto di fumare nei cortili delle scuole, ospedali, università e persino alla guida. In arrivo anche fondi per un fondo dedicato alla prevenzione del tabagismo.

Già perché, se iniziare è facilissimo, smettere non è per niente banale. E prevenire è molto più facile che curare. Sono invece 20.000 le persone che ogni anno in Italia si rivolgono a centri anti-fumo. Si va dalla terapia di gruppo a quella con nicotinici  (cerotti, spray, pasticche) utili per evitare i sintomi da astinenza sino alle terapie con antidepressivi.
Ma perché, nonostante tutto, le fumatrici sono in aumento?  La sigaretta dà l'impressione di superare meglio lo stress, i momenti di depressione e di tensione. In molte inoltre temono, smettendo, di ingrassare. La nicotina effettivamente, stimola il sistema nervoso simpatico (responsabile dell'attività fisica), riducendo l'appetito. Rinunciando alle sigarette si recupera gusto e olfatto, nonché il gusto di mangiare. Ma il tutto si può controllare con una dieta moderata e una sana attività sportiva. In cambio si eviterà il rischio di menopausa precoce e il rischio di ammalarsi di cancro al seno che, nelle fumatrici, è il doppio che nelle non fumatrici.

 

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