DALL'ITALIA15:44 - 25 maggio 2010

Trapianti, al via quelli tra sconosciuti

Sono stati autorizzati dal Consiglio superiore di sanità

di Lavinia Farnese
<p>Trapianti, al via quelli tra sconosciuti</p>
PHOTO CORBIS IMAGES

Le chiamano «donazioni samaritane», perché chi regala il proprio organo non conosce il corpo in cui verrà trapiantato: non è cioè parente della persona che ne ha bisogno, né ha con lei alcun legame affettivo. Si fa insomma avanti solo per altruismo.
I trapianti «generosi», erano stati autorizzati già dal Comitato nazionale di biomedica, ma il via libera del Consiglio superiore di sanità è arrivato solo oggi. Con qualche raccomandazione, per non rischiare che, in assenza di controlli, si sviluppi un mercato degli organi illecito.

Uno: per la privacy, donatore e ricevente dovranno restare anonimi. Due: i samaritani devono essere registrati e sottoposti a visite mediche perché non trasmettano malattie. Tre: chi vuole donare un organo, dovrà superare una perizia psicologica e psichiatrica, oltre ad accettare in anticipo i rischi dell'espianto.

Il Centro Nazionale Trapianti, dal cuo conto, dovrà preoccuparsi anche di catalogare i donatori per provenienza regionale. E c'è di più: «La volontà o meno di donare i propri organi potrà essere espressa anche nella carta di identità», dice il ministro della Salute Ferruccio Fazio, che oggi ha presentato con questa novità la Giornata nazionale per la donazione e trapianto di organi e tessuti, in programma il 30 maggio.

 

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