DAL MONDO11:16 - 26 maggio 2010

Giamaica, 60 morti per gli scontri tra polizia e narcotrafficanti

Continuano gli scontri a Kingston tra la polizia e le gang

di Greta Privitera
<p>Giamaica, 60 morti per gli scontri tra polizia e
narcotrafficanti</p>
PHOTO CORBIS IMAGES

La situazione in Giamaica è fuori controllo. Per il terzo giorno consecutivo la polizia e l'esercito hanno cercato di catturare il narcotrafficante Cristopher Dudus Coke senza successo.

Tentativi che però hanno portato alla morte di almeno 60 persone, in gran parte civili, uccisi negli scontri divampati nella capitale Kingston tra le forze di sicurezza e le gang del narcotrafficante giamaicano.

Le prime rivolte sono state innescate dal mandato di cattura degli Stati Uniti per Coke che, se estradato negli Usa - dove figura nelle liste 'top' del crimine - è destinato a finire dietro le sbarre per scontare l'ergastolo. «Coke non è stato ancora preso», ha ammesso il ministro alla sicurezza, Dwight Nelson, «ma metteremo fine al'anarchia e riporteremo l'ordine e la calma».

Le bande di ragazzi e narcos che difendono Coke, che chiamano «il nostro presidente», hanno attaccato la polizia davanti a un ospedale, dove giacevano i corpi delle vittime degli scontri, non lontano da «Tivoli Gardens», il quartiere del quale Coke è l'indiscusso padrino e dove con ogni probabilità è nascosto.

A oggi le persone arrestate sono più di 200.

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