DAL MONDO16:13 - 27 maggio 2010

Marea nera, la guardia costiera ottimista: «La falla è chiusa»

Il coordinatore delle operazioni, annuncia che la procedura Top Kill funziona. Più cauta la Bp

di staff Style.it
<p>Marea nera, la guardia costiera ottimista: «La falla è
chiusa»</p>
PHOTO CORBIS IMAGES

L'operazione Top Kill per fermare la perdita di greggio nel Golfo del Messico sarebbe riuscita. Lo ha detto al Los Angeles Times il comandante della Guardia costiera americana Thad Allen, responsabile per le operazioni, che ieri ha ricevuto il via libera per avviare la procedura. Allen ha spiegato che le iniezioni di liquido ad alta viscosità hanno bloccato la perdita di greggio e gas, e che non appena la pressione all'imboccatura del pozzo arriverà a zero, i tecnici pomperanno cemento per sigillarlo in modo permanente. L'ammiraglio ha aggiunto che una delle navi che sta pompando il fluido ha esaurito il materiale e che una seconda nave sta recandosi nella zona.

Più cauta la Bp, che per bocca del direttore generale Bob Dudley fa sapere che «al momento non si possono trarre conclusioni». In una serie di interviste televisive Dudley ha detto che l'operazione sta procedendo come previsto ma che per vedere i risultati effettivi è necessario attendere il corso della giornata. Intanto sulla British Petroleum si abbattono nuove accuse dal New York Times, secondo cui la compagnia petrolifera avrebbe risparmiato su materiali di rivestimento del pozzo sottomarino scegliendo, tra due opzioni, quella più economica ma anche più rischiosa. Le rivelazioni arrivano da un documento ricevuto da un investigatore del Congresso Usa. L'opzione scelta dalla Bp sarà uno degli argomenti (insieme ai mancati test per controllare la tenuta del cemento) al centro delle audizioni alla commissione del Congresso, dove sono stati convocati i vertici della società.

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