DALL'ITALIA20:02 - 02 luglio 2010

La Cassazione: la moglie (se forte) si può maltrattare. È polemica

Dure critiche dalla politica alla sentenza

di Lavinia Farnese
<p>La Cassazione: la moglie (se forte) si può maltrattare. È
polemica</p>

Piovono critiche sulla Cassazione. Secondo una sentenza della Corte, quelle mogli che hanno un carattere «forte», e non si lasciano «intimorire» dai maltrattamenti di un marito aggressivo e violento, rischiano, se decidono di fargli causa, di perderla (foto Ap/LaPresse).

Tutto parte dall'annullamentoo di una condanna a 8 mesi di reclusione nei confronti di un uomo accusato di avere maltrattato la moglie con «continue ingiurie, minacce, percosse» per tre anni.

L'uomo aveva sostenuto che la donna era solo «scossa, esasperata, molto carica emotivamente», ma «per nulla intimorita». La Corte d'Appello, secondo lui, aveva scambiato per «sopraffazione» quello che era un comunissimo «clima di tensione tra coniugi».

La tesi è stata accolta dai giudici di Cassazione con un'assoluzione, che sostiene che «perché sussista il reato di maltrattamenti in famiglia, occorre che sia accertata una condotta abitualmente lesiva della integrità fisica e del patrimonio morale della persona offesa e una condotta provochi sofferenza». «I fatti incriminati», proseguono i giudici, «appaiono risolversi in alcuni limitati episodi di ingiurie, minacce e percosse nell'arco di tre anni (per i quali la moglie ha rimesso la querela), che non rendono di per sé integrato il connotato di abitualità della condotta di sopraffazione».

La sentenza ha subito scatenato forti polemiche, da parte di molte associazione e di gran parte del mondo politico. Per il ministro per le Pari Opportunità, Mara Carfagna, si tratta di «un regalo ai violenti»: «In un momento in cui la violenza sulle donne affolla le cronache nere dei giornali, non posso che dirmi amareggiata di fronte a questo caso di vera e propria miopia da parte dei giudici della Cassazione», prosegue la Carfagna. «La violenza, la volontà sopraffattrice come è stata definita dai giudici, non pesa più o meno a seconda del carattere della vittima. Relativizzare la violenza, vuol dire armare il violento».

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RISULTATI
paolared321 77 mesi fa

Io non ho capito bene , mi sembra che non siano chiari i termini della faccenda, ma per quanto ne so, non sono rari i casi di uomini maltrattati dalla compagna convivente, maltrattamenti di tutti i tipi che arrivano anche alla violenza fisica... sono d'accordo con la Cassazione, se dice questo, non si può giustificare nessun tipo di violenza però sia maschile che femminile...bisognrebbe che si pensasse anche all'incredinile violenza che certe donne fanno nei confronti dei maschi, che non possono contrabbattere per l'evidente superiorità fisica..

Giusy 77 mesi fa

Ancora una volta, si perpetua una violenza sulle donne.Una decisione simile dovrebbe essere ritrattata da chi è stata emessa, penso che un simile verdetto denoti ancora una volta un giudizio maschilista verso persone veramente vittime di uomini psicologicamente disturbati.E' inammissibile per esperienza accettare dal partner vessazioni verbali che inibiscono la dignità di essere rispettata come donna e che se prova solo a difendersi denota un carattere forte.La difesa è un diritto legittimo e come tale esprimerla per non soccombere.Chi è debole viene annientato prima verbalmente e nel tempo anche fisicamente, questa sentenza incrementa l'ingiustizia che va solo ad alimentare nei soggetti violenti, egoisti atti di protagonismo dominante che nulla hanno a che fare con quelle leggi civili comportamentali del vivere in una spcietà che si rispetti,che le donne speravano aver raggiunto con l'emancipazione femminile e la parità dei diritti.Con questa sentenza stiamo regredendo, povere donne.

sweetelsa 77 mesi fa

NON METTO IN DUBBIO DELLA VERICITA' DI QUESTA NOTIZIA PERO' LEGGENDO L'ARTICOLO SONO RIMASTA MOLTO PERPLESSA.ASSOLVERE UN COMPORTAMENTO DEL MARITO ANOMALO NEI CONFRONTI DELLA MOGLIE,SCUSATEMI MA NON POSSO TRATTENERE IL MIO PENSIERO: SI E' PASSATO IL LIMITE AL DI SOPRA DI OGNI FOLLIA.SE FOSSI LA MOGLIE E' MI ACCORGEREI DI AVER SPOSATO UN MARITO CHE MI PERSEGUITA,MI INGIURIA,E DIVENTA VIOLENTO,MI RIVOLGEREI ALLA MAGISTRATURA PER OTTENERE L'ALLONTANAMENTO E L'ESCLUSIONE DEL CONIUGE OFFENSIVO DALLA MIA VITA E DA QUELLA DEI FIGLI.CHE UNA DONNA ABBIA UN CARATTERE RAGIONEVOLE ED EQUILIBRATO NESSUNO HA IL DIRITTO DI DENIGRARLA O MINACCIARLA.

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