DALL'ITALIA10:57 - 02 luglio 2010

Vigevano: multate perché sedute in piazza

Vigevano: multate perché sedute in piazza

di Sara Tieni
<p>Vigevano: multate perché sedute in piazza</p>
PHOTO GETTY IMAGES

Una multa di 160 euro per essersi sedute a chiacchierare ai piedi del San Giovannino, in Piazza Ducale.

E' successo a due ragazze a Vigevano per ragioni di «pubblico decoro». La prima a dare la notizia è La Stampa.

La polizia urbana è stata irremovibile con Giada Carnevale e Ignazia Fronterré, 24 e 25 anni, nonostante la piazza sia da sempre un luogo di ritrovo di giovani della città. «Non lo sapevamo, non c'è nessun cartello» hanno protestato le ragazze», che sono andate in Comune per fare ricorso e hanno chiesto udienza al sindaco.

«La legge non ammette ignoranza», la replica del capo dei vigili.

«Ci eravamo incontrate da dieci minuti», racconta Giada, che ricostruisce così l'episodio: « io ero a piedi e la mia amica in bicicletta. Con il caldo che fa ci siamo sedute un attimo, anche perché in piazza l'unica alternativa sono i tavolini dei bar, dove una consumazione costa 5 euro. Stavamo solo chiacchierando e non bivaccando: non mangiavamo, né bevevamo, né fumavamo. L'agente ci ha ammonite: "Vi faccio la multa perché lì non potete stare. È vietato dal Regolamento di polizia urbana". "Allora ce ne andiamo". La mia amica ha fatto per prendere la bici, ma lui gliel'ha tolta di mano e poi ha chiamato per chiedere rinforzi. In un attimo sono arrivati quattro vigili motociclisti».

La faccenda sta diventando un caso politico. Il capogruppo del Pdl Gianpietro Pacinotti, ha protocollato un'interpellaza per chiedere se «sia tutto regolare».

Il primo cittadino di Vigevano (dove ha vinto la Lega), Andrea Sala è cauto: «Sul caso per ora non entro. Le riceverò senz'altro, così come sentirò il comandante dei vigili, perché mi è giunta voce di versioni diverse. Faccio solo notare che ogni mese dobbiamo intervenire con un'idropulitrice sotto la statua per i resti di bivacchi».

MULTE STRANE? ECCO LE ORDINANZE PIU' BIZZARRE DEL 2010, IN VIGORE IN ITALIA

IN SPIAGGIA: E' qui che si concentrano le norme più rigide.
A Eraclea (Venezia) è  vietato andare uscire dallo stabilimento balneare senza maglietta. Proibito anche giocare a pallone, costruire castelli di sabbia o prelevarla dall'arenile o raccogliere.
A Lerici non si può uscire in costume ma nemmeno stendere gli asciugamani fuori dai balconi e dalle finestre.
A Mintumo, in provincia di Latina, non si usano i risciò a pedali durante i fine settimana di luglio e durante tutto il mese di agosto: si rischia una multa da 2 mila euro a 10 mila.
A Lido di Dante, in provincia di Ravenna, non si può ascoltare musica ad alto volume dalle 13:00 alle 16:00, non si fa volantinaggio, non si prende il sole in topless e da quest'anno per i primi 200 metri di spiaggia è possibile passeggiare ma non fermarsi a prendere il sole.
A Sirolo non si occupa il posto in spiaggia lasciando un asciugamano.

IN CITTA':
A Pordenone vietato litigare in strada con amici o fidanzati: si rischia una multa da 25 a 500 euro perché nelle vie principali sono vietati gli assembramenti di persone «che assumono atteggiamenti o fanno cose che non consentono la fruizione degli spazi pubblici da parte di altri cittadini».

Allarme piccioni. A Bergamo si rischiano 333 euro di multa e chi avesse per propria sfortuna un nido di piccione vicino alla propria casa ha anche l'obbligo di chiuderlo.

A Termoli è proibito mettere vasi e fioriere sul suolo pubblico senza autorizzazione.

A Sanremo non si parla con le prostitute,

Volete aprire un kebab? A Lucca e Capriate (Bg) inon potete farlo nel centro storico.

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