DAL MONDO10:30 - 08 luglio 2010

Vietato fumare a Central Park. E New York protesta

Lo vuole il sindaco della Grande Mela, Michael Bloomberg. Che dice: i fumatori, potranno consolarsi nei restanti 1.700 tra parchi e giardinetti. Il provvedimento potrebbe riguardare anche Coney Island

di Lavinia Farnese
<p>Vietato fumare a Central Park. E New York protesta</p>
PHOTO CORBIS IMAGES

«Benvenuti a Central Park, qui è vietato fumare». Potrebbe essere questo il cartello che accoglierà i visitatori del polmone verde di New York. E stesso discorso potrebbe valere sulla battigia di Coney Island.

A volerlo, è il sindaco della Grande Mela, Michael Bloomberg, ex fumatore. Che spiega: «Stiamo parlando di proibire il fumo in spiaggia e sui parchi. Lo vuole la gente. Se glielo vai a chiedere, ti dicono che non vogliono avere accanto fumatori». Che certo si potranno consolare: nei restanti 20 chilometri di spiagge e oltre 1.700 tra parchi e giardinetti per bambini che New York ha, nei cinque distretti (Manhattan, Brooklyn, Queens, Bronx, Staten Island).

Prima di portare la sua idea in discussione a city hall, il sindaco sta aspettando il rapporto dell'assessore alla Sanità Thomas Farley,

Gli amanti delle bionde, però, non ci stanno. E gridano alla crociata, dopo l'aumento delle tasse statali sulle sigarette: a Manhattan, arrivano a costare anche 15 dollari a pacchetto.

«Quella di Bloomberg», commenta Audrey Silk, ex poliziotto e ora fondatore della Citizens Lobbying Against Smoker Harassment, un'associazione che difende i fumatori dalle discriminazioni, «è solo un altro passo verso la guerra ai fumatori, non ha nulla a che vedere con la salute pubblica». Ogni anno, a New York, a causa del fumo, muoiono 7500 persone.

Che cosa ne pensi? Dì la tua

TORNA ALLA PAGINA DI NEWS


Condividi:
  • Twitter
  • Facebook
  • Delicious
RISULTATI
Lunghezza massima del commento: 1000 caratteri
Style.it si riserva di cancellare commenti con contenuto diffamatorio o volgare, i messaggi autopromozionali e/o commerciali, oppure in cui vengano indicati dati sensibili o personali (indirizzi mail, numeri di telefono,...).