DAL MONDO17:33 - 10 luglio 2010

Pane (o riso) e acqua, finché sopravvivono: la condanna per 195 milioni di bambini  

La campagna e la denuncia di Medici senza frontiere

di Alessia Arcolaci
<p>Pane (o riso) e acqua, finché sopravvivono: la condanna&nbsp;per
195 milioni di bambini&nbsp;&nbsp;</p>
PHOTO AP/LAPRESSE

Pane e acqua. Sulle tavole delle nostre case, nei ristoranti, negli asili, nelle scuole, nei biberon dei neonati. Pane e acqua a tempo indeterminato, fino al prossimo raccolto, fino all'arrivo delle piogge. Pane e acqua per i bambini con pochi mesi di vita, appena nati, dall'allattamento in poi, finché resistono, finché sopravvivono.

Non si tratta di un esperimento diabolico studiato in qualche laboratorio sperduto, è la realtà. Vita quotidiana. Quella dei 195 milioni di bambini, di tutto il mondo, che soffrono e spesso muoiono, a causa della malnutrizione infantile.

Vivono soprattutto in Africa subsahariana e in Asia meridionale. Pane e acqua è l'equivalente della dieta forzata a cui sono sottoposti, a base di bolliti di mais o riso. Nessuna traccia di proteine animali, quelle contenute nel latte, la carne, le uova, in tutti gli alimenti di origine animale, fondamentali per lo sviluppo non solo fisico ma anche mentale dei bambini durante la crescita. Alimenti difficilmente garantibili ai propri figli dalla maggioranza delle famiglie in molte terre dimenticate da Dio e dall'opinione pubblica.

Che cosa si può fare? Medici Senza Frontiere (Msf), organizzazione medico-umanitaria internazionale, ha di recente lanciato la campagna multimediale globale Starved for attention, «affamati di attenzione» per cercare di portare all'attenzione di tutti questi problemi, raccontandoli anche attraverso le testimonianze raccolte dai fotoreporter dell'agenzia VII Photo.

Ch cos'è la malnutrizione? Una vera malattia che mina il fisico per colpa di un'alimentazione carente di latte, proteine, vitamine e sali minerali. Si diventa così facili vittime delle infezioni comuni, come semplici raffreddori o dissenterie, a cui il sistema immunitario non riesce a far fronte.

La cura c'è, esiste, ed è già messa in atto, con successo, in alcuni paesi, come Messico, Thailandia e Brasile. Si tratta dei cibi terapeutici pronti all'uso, ricchi delle sostanze indispensabili alla crescita dei bambini e alla cura delle forme più severe di malnutrizione.

Perché così tanti bambini continuano ad ammalarsi? Gli aiuti alimentari donati dai paesi sviluppati sono inefficaci, perché costituiti principalmente da farine miscelate arricchite di soia e granturco. Cereali dunque, meno costosi rispetto ai cibi pronti all'uso ma inutili per salvare i bambini malati e non. Ancora una volta, la questione sono gli euro, i dollari e tutte le altre monete, spese male. Sulla pelle di bambini che, come quelli che nascono a Milano, Roma, Napoli, per vivere hanno bisogno di nutrirsi e non possono accontentarsi delle nostre briciole.

La malnutrizione infantile rientra nella Top Ten delle crisi dimenticate dai media che, dal 1998, Medici Senza Frontiere pubblica ogni anno, basandosi sulla propria esperienza sul campo, allo scopo di far conoscere le più gravi crisi umanitarie del mondo, a cui i media spesso preferiscono notizie con più appeal.

Questo è il primo appuntamento con queste crisi che noi vi racconteremo cercando di capire (e di aiutare) meglio tutti.

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RISULTATI
Antonella 74 mesi fa

E' sempre molto importante rendere noto queste notizie, specialmente quando si tratta di bambini che purtroppo sono solo vittime indifese dell'egoismo umano...

sweetelsa 74 mesi fa

Le guerre civili sono i veri portatori di morte.Cambiare un sistema che non va utilizzando la strategia d'innescare le guerre civili e' dannoso solo per la popolazione,il malnutrimento e' la conseguenza delle guerre civili.La carestia a lungo andare debilita' il sistema economico se non ci sono risorse si tresforma qualsiasi zona un 'oasi abbandonata nel deserto.Non so fino a che punto questa popolazione sia realmente cosi' come e' stato dichiarato da fonti mediche,malata.

ernesto 74 mesi fa

penso che questi africani soprattutto e non solo, si sono dati da fare tanto per il calcio, per i campionati del mondo nel fare grandi cose in questo senso in Sud Africa e non solo e poi su questo fronte, i loro capi, lasciano morire la propria gente di fame...

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