DAL MONDO10:01 - 10 luglio 2010

Inghilterra, finita la caccia all'uomo: si uccide il culturista killer

E' finita in Inghilterra nei boschi del Northumberland, nel nord-est del Paese, la caccia all'uomo (foto Ap) seguita in diretta per quasi una settimana dalle Tv della Gran Bretagna.

di staff Style.it
<p>Inghilterra, finita la caccia all'uomo: si uccide il culturista
killer</p>

E' finita in Inghilterra nei boschi del Northumberland, nel nord-est del Paese, la caccia all'uomo (foto Ap) seguita in diretta per quasi una settimana dalle Tv della Gran Bretagna. Il culturista Raoul Moat, accusato di aver ucciso l'amante della sua ex fidanzata e di aver ferito gravemente lei e (meno gravemente) un poliziotto, si è sparato nella notte ed è morto poi in ospedale.

Moat, 37 anni, era nascosto in riva a un fiume nei pressi di Rothbury e stava trattando con la polizia. A un certo punto si è udito un solo colpo di arma da fuoco, verso l'una di notte (mezzanotte in Italia). La polizia nega che il colpo sia partito dagli agenti. 

L'uomo,  culturista e buttafuori di mestiere a Newcastle, aveva numerosi precedenti per violenza e aggressione. Sabato scorso, poco dopo essere uscito dal carcere, a Gateshead, alle porte di Newcastle, ha sparato attraverso la finestra della loro abitazione alla sua ex, Samantha Stobbart, 22 anni, e al nuovo compagno della donna Chris Brown, 29. Domenica, Moat aveva sparato a un poliziotto addetto al traffico, David Rathband, 42 anni.

Poi è iniziata la lunga fuga. Moat, su cui nel frattempo era stata già messa una taglia da 10 mila sterline (circa 14 mila euro), ha inviato una lettera di 49 pagine scritte a mano alla polizia del Northumberland, che è stata pubblicata dal quotidiano Sun.  Dichiarava «guerra alla polizia»: «La gente non ha motivo di temermi, ma la polizia deve avere paura, perché non mi fermerò finché non sarò morto».

VAI ALLA PAGINA DI NEWS


Condividi:
  • Twitter
  • Facebook
  • Delicious
RISULTATI
Lunghezza massima del commento: 1000 caratteri
Style.it si riserva di cancellare commenti con contenuto diffamatorio o volgare, i messaggi autopromozionali e/o commerciali, oppure in cui vengano indicati dati sensibili o personali (indirizzi mail, numeri di telefono,...).