DAL MONDO14:34 - 12 luglio 2010

Libertà a Polanski: «Ringrazio di cuore chi mi ha sostenuto»

Revocata anche la libertà vigilata al regista, ora a Gastaad. Il premio Oscar deve essere processato a Los Angeles per uno stupro del 1977

di staff Style.it
<p>Libertà a Polanski: «Ringrazio di cuore chi mi ha sostenuto»</p>
PHOTO CORBIS IMAGES

«Non voglio esprimermi pubblicamente ma solo ringraziare di cuore coloro che mi hanno sostenuto e condividere la mia soddisfazione». Queste le prime parole di Roman Polanski dopo l'annuncio del governo svizzero che ha negato l'estradizione negli Stati Uniti del regista. Di ieri il comunicato del ministro della Giustizia elvetico, Eveline Widmer-Schlumpf, sulla messa in libertà del premio Oscar. «Mi congratulo perché Polanski potrà così tornare in Francia e rivedere liberamente suo figlio, sua figlia e sua moglie Emmanuelle Seigner, a cui rendo omaggio perché ha dato prova di grande coraggio in tutto questo periodo», è intervenuto George Kiejman, avvocato di Polanski. Al regista di origini polacche, da mesi chiuso nel suo chalet di Gstaad, in Svizzera, con il braccialetto elettronico al polso, sono state revocate tutte le misure di libertà vigilata. Polanski era stato arrestato il 26 settembre del 2009 al suo arrivo a Zurigo per ritirare un riconoscimento alla carriera. Sul premio Oscar per Il pianista sull'oceano pende l'accusa di violenza carnale su una ragazza minorenne, nel 1977.

 

 

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