DAL MONDO10:36 - 13 luglio 2010

Tibetani geneticamente migliori: ecco svelato perché

Un gruppo di ricercatori americani svela perché i popoli di montagna vivono meglio e più a lungo

di Sara Tieni
<p>Tibetani geneticamente migliori: ecco svelato perché</p>
PHOTO CORBIS IMAGES

Vivere in alta montagna allunga la vita e la migliora notevolmente. Lo dimostra lo studio dell'Università di Berkeley, un articolo pubblicato sulla rivista americana Science.

i popoli di montagna sono geneticamente diversi dagli altri. Il loro organismo, nel corso dei secoli, ha subìto un mutamento biologico, capace di garantire la sopravvivenza della specie anche in condizioni estreme.

Lo affermano un gruppo di ricercatori di Berkeley. Gli studiosi hanno dimostrato che la resistenza alla rarefazione dell'aria, dove la concentrazione dell'ossigeno è inferiore fino al 40% rispetto a quella sul livello del mare, rallenta gli effetti dell'invecchiamento e migliora le prestazioni degli organi interni.

La ricerca è stata effettuata in Tibet e ha messo a confronto il Dna di cinquanta abitanti dell'Himalaya con quello di altrettanti cinesi di etnia han nati in pianura.

L'équipe del professor Rasmus Nielsen ha rilevato trenta geni diversi dal resto dell'umanità in chi, da generazioni, si è insediato sopra i 3500 metri di quota.

La scoperta del non stabilisce solo una diversità genetica è destinata a dare nuovo impulso agli studi sulle malattie causate dalla privazione di ossigeno nel grembo materno, tra cui epilessia e schizofrenia.

Secondo gli scienziati californiani, i popoli delle vette sono protagonisti «della più rapida mutazione genetica mai accertata». Un cambiamento «direttamente connesso al modo con cui l'organismo utilizza l'ossigeno».

Tra i 30 geni studiati, quello ribattezzato Epas1, noto come «gene dell'atleta»: le sue due varienti principali favoriscono le prestazioni sotto sforzo.

E' stato notato che i tibetani inoltre, come gli altri popoli degli altopiani andini, non vengono colpiti dal cosìddetto «mal di montagna»: la carenza cronica di ossigeno non causa loro edemi polmonari o cerebrali, che solitamente si manifestano anche negli alpinisti più allenati.

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