DALL'ITALIA10:02 - 14 luglio 2010

Elettrosmog Radio Vaticana, «Nesso con i tumori»

Il gip di roma conclude la perizia contro l'elettrosmog emesso da Radio Vaticana. «Avrebbero contribuito all'aumento delle morti per tumori». Lo studio era stato disposto nell'inchiesta per omicidio colposo in cui erano indagate 6 persone in seguito alle morti da elettrosmog tra la fine degli anni '80 e il 2003 nelle zone di Cesano e La Storta.

di Greta Privitera
<p>Elettrosmog Radio Vaticana, «Nesso con i tumori»</p>
PHOTO LAPRESSE

Esiste un rapporto tra l'incremento dei tumori nella zona di Cesano, in provincia di Roma, e le antenne di Radio Vaticana. Uno studio del gip del tribunale di Roma suggerisce che «vi sia stata una associazione importante, coerente e significativa tra esposizione residenziale alle strutture di Radio Vaticana ed eccesso di rischio di malattia per leucemia e linfomi nei bambini, e che le strutture di MariTele, in modo limitato e additivo, abbiano contribuito all'incremento di quel rischio».

La perizia è stata fatta rispetto alle morti da elettrosmog avvenute tra il '90 e il 2003, nell'ambito dell'inchiesta per omicidio colposo, nella quale erano indagate 6 persone.
«Radio Vaticana apprende con stupore i risultati», ha commentato il direttore dell'emittente, padre Lombardi.

Tutto è partito dalle denunce presentate nel 2001 dagli abitanti di Cesano, piccolo centro a Nord di Roma, secondo le quali la morte di residenti per leucemia sarebbe legata alle emissioni elettromagnetiche.

I comitati dei familiari delle vittime avevano presentato un rapporto dell'Agenzia di Sanità Pubblica del Lazio secondo cui il tasso di mortalità per leucemia infantile a Cesano, situato nei pressi degli impianti di Radio Vaticana, era tre volte superiore rispetto ad altre zone della capitale. Radio Vaticana si è sempre difesa sostenendo di avere prodotto onde elettromagnetiche entro i limiti fissati a livello internazionale e ha negato la scientificità delle ricerche mediche che confermavano l'aumento di tumori nella zona.

L'inchiesta della procura, prima che venisse affidata la perizia, chiamava in causa Roberto Tucci, Pasquale Borgomeo e Costantino Pacifici (responsabili dell'emittente della Santa Sede) e Gino Bizzarri, Vittorio Emanuele Di Cecco e Emilio Roberto Guarini, della Marina Militare. I primi tre, tra l'altro, erano finiti sotto processo per «getto pericoloso di cose», in relazione all'emissione nociva di onde elettromagnetiche provenienti dagli impianti radiofonici di Santa Maria di Galeria. Pacifici, però, era stato assolto in primo grado, mentre per Tucci e Borgomeo (poi deceduto) la corte d'appello, dopo una prima assoluzione annullata dalla Cassazione, aveva dichiarato il «non doversi procedere» per prescrizione del reato.

TORNA ALLA PAGINA DI NEWS


Condividi:
  • Twitter
  • Facebook
  • Delicious
RISULTATI
Lunghezza massima del commento: 1000 caratteri
Style.it si riserva di cancellare commenti con contenuto diffamatorio o volgare, i messaggi autopromozionali e/o commerciali, oppure in cui vengano indicati dati sensibili o personali (indirizzi mail, numeri di telefono,...).