DAL MONDO11:16 - 14 luglio 2010

Ghana, trovata la discarica di rifiuti high-tech dell'occidente

Computer, monitor, cellulari, vecchie stampanti e tv accatastati come montagne nel sobborgo di Agbogbloshie della città di Accra. Sono rifiuti illegali del mondo industrializzato.

di Greta Privitera
<p>Ghana, trovata la discarica di rifiuti high-tech
dell'occidente</p>
PHOTO CORBIS IMAGES

Sulle rive della laguna di Korle, nella città di Accra, in Ghana, si trovano montagne di rifiuti high-tech dei Paesi occidentali: computer, monitor, cellulari, vecchie stampanti e tv.

Uno studio dell'Onu dimostra che ogni anno si producono nel mondo fino a 50 milioni di tonnellate di rifiuti tecnologici, che dovrebbero essere smaltiti e riciclati in occidente, in impianti dotati delle attrezzature per recuperare le parti più preziose senza rischi per la salute e l'ambiente. Ma lo smaltimento è costoso ed è più economico spedire in Africa, India e Cina e in altre aree. Sebbene si tratti di pratiche illegali, le leggi si possono aggirare, facendo passare i rifiuti come beni di seconda mano, donazioni di produttori e organizzazioni allo scopo di superare il «digital divide», il divario esistente tra chi ha accesso effettivo alle tecnologie dell'informazione e chi ne è escluso,come i paesi del terzo mondo.

Le destinazioni principali sono la Cina, l'India, la Nigeria e il Ghana. «Siamo diventati la tomba», racconta il giornalista ghanese Mike Anane, intervenuto in videoconferenza a Milano nell'ambito dell'incontro "Hi-Tech&ambiente" «di tutti i televisori, condizionatori e vecchi pc scartati altrove». I ragazzi più giovani estraggono a mani nude le parti più pregiate e rivendute, mentre le carcasse vengono bruciate, sprigionando fumi tossici. I metalli pesanti di schermi e circuiti, come piombo, mercurio, arsenico, cadmio e bario, entrano in circolo nell'ambiente, avvelenando acqua, aria e suoli.

«Ora è importante aumentare la consapevolezza dei consumatori occidentali», spiega Anane, «devono sapere che i rifiuti che producono danneggiano le popolazioni e gli habitat di molti Paesi poveri. È importante poi monitorare le società di riciclaggio e incentivare il design "verde", quello che mira a ridurre il più possibile la presenza di piombo e altri materiali inquinanti nei pc».

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RISULTATI
paolincia 77 mesi fa

queste cose mi fanno incazzare....sopratutto perchè non se ne parla i media non ci informano...

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